fbpx

Coronavirus, Draghi: “Immunità in Europa a luglio”. Incontro Governo-Regioni: “Dare speranza al Paese e programmare riaperture”

mario draghi Foto di Angelo Carconi / Ansa

Coronavirus, incontro Governo-Regioni sul tema riaperture. E Draghi annuncia: “Immunità in Europa per il mese di luglio”

Prosegue la diversità di vedute all’interno della maggioranza di Governo sul tema delle riaperture dopo la proroga delle misure restrittive sull’emergenza Coronavirus, per tutto il mese di aprile, che impedisce l’istituzione di zone gialle e la permanente chiusura dei ristoranti, mentre monta sempre di più la rabbia dei commercianti in tutta Italia. La linea che si vorrebbe perseguire con le Regioni, però, è quella del dialogo: il centrodestra apre ad una graduale ripresa del paese e con esso tanti governatori.

“Ora va usata prudenza, sono i numeri dei decessi – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo all’incontro con le Regioni -, del contagio e delle terapie intensive a imporci attenzione. Con 3.721 posti letto in terapia intensiva occupati non possiamo fare un passo troppo lungo. Le prossime settimane saranno decisive per le vaccinazioni e potremo così programmare l’estate e la graduale uscita dalle restrizioni sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati del monitoraggio che sono e restano la nostra bussola”.

Trapela però sempre di più la volontà di “un automatismo con aperture mirate” dalla seconda metà di aprile, come chiede anche il ministro per le Autonomie, Maria Stella Gelmini“Il testo del prossimo decreto Covid – dice–  non è ancora pronto. Ma stiamo dicendo a tutti la stessa cosa: occorre dare ai cittadini una prospettiva di speranza. Allo stesso tempo questo non è il momento per dire ‘riapriamo tutto’. Fino al 15-20 aprile ci vorrà ancora molta attenzione, ma poi se i numeri migliorano all’interno del dl servirebbe un automatismo per prevedere aperture mirate senza il bisogno di approvare un nuovo provvedimento”.

A tal proposito, nell’incontro Stato-Regioni, il presidente del Consiglio Mario Draghi (che oggi si è vaccinato con AstraZeneca insieme alla moglie) ha assicurato: “Occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture. Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’. Bisogna uscire da questa situazione di inattività Iniziamo a guardare al futuro con ottimismo, la campagna vaccinale sta andando migliorando continuamente e rapidamente. Gli obiettivi prefissati per aprile e maggio, in riferimento alle forniture di vaccini e al numero delle vaccinazioni, pari al mezzo milione di vaccinati al giorno, non sembrano – ha osservato il premier – più così lontani. Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa“, ha detto ancora il presidente del Consiglio. “Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico“, ha aggiunto Draghi.