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Coronavirus, Curcio non si nasconde: “siamo in guerra, servono norme da guerra. Ok a farmacie per vaccinare”

fabrizio curcio protezione civile Foto di Alessandro Di Meo / Ansa

Genova, Fabrizio Curcio fa il punto sulla campagna vaccinale in Italia: “servono norme da guerra”, c’è l’ok alle farmacie per somministrare i vaccini

Siamo in guerra, dunque servono norme da guerra“. Non ne fa mistero Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile nazionale in visita quest’oggi a Genova per valutare lo stato della campagna vaccinale in Liguria. Curcio, che domani sarà in Lombardia insieme al commissario per l’emergenza Covid Figliuolo, ha aperto alle farmacie come nuovo punto di riferimento per la somministrazione dei vaccini.

“Servono norme da guerra – ha dichiarato Curcio. E mi pare che qui lo si stia facendo, a cominciare dall’ impiego delle farmacie che vedrà in Liguria uno dei punti di prima attivazione, così come la norma che sblocca l’operatività degli infermieri e tante altre cose fatte e recepite per favorire sia la parte tecnica che politica. Fateci vedere cosa sapete fare così che noi possiamo trasferirlo a livello nazionale come best practice da mettere in atto tutti insieme. Non siamo qua – ha detto facendo riferimento anche alla presenza del Commissario Francesco Figliuolo a fare classifiche. Non ci interessa. A noi interessa che ci si vaccini. Sappiamo che ci sono differenze tra i vari territori. Ma il nostro è un territorio bellissimo e complicato, pensiamo all’orografia. Questo però non significa che da un lato sono più bravi e dall’altro meno. A noi interessa che si vaccinino le persone: il primo messaggio che vogliamo dare è quello di non fermarsi ai numeri. Utilizziamoli per fare un salto in avanti. I numeri devono aiutarci per capire come procedere”.