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Corigliano Rossano: viola le prescrizioni della sorveglianza speciale, carabinieri arrestano un pregiudicato

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I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Rossano, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per violazioni degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale un pregiudicato di Spezzano della Sila, P. E., classe 1963

Nella mattinata odierna i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Rossano, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per violazioni degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale un pregiudicato di Spezzano della Sila, P. E., classe 1963. In particolare, i militari stavano effettuando un posto di controllo in contrada Rinacchio dell’area urbana rossanese, allorquando procedevano al controllo di un veicolo con a bordo tre soggetti. I controlli svolti permettevano ai militari dell’Arma di identificare gli occupanti del mezzo e di scoprire che il cinquantottenne alla guida era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Spezzano della Sila, da cui lo stesso non avrebbe potuto allontanarsi senza la prevista autorizzazione.

Venivano così effettuati ulteriori approfondimenti e, all’esito della perquisizione personale, l’uomo veniva trovato in possesso di un coltello “a scatto con blocco”, mentre risultava privo di patente di guida – poiché ritirata a seguito della notifica del provvedimento della citata misura di prevenzione – nonché privo della carta precettiva: documento questo obbligatorio e che avrebbe dovuto essere esibito in seno al controllo da parte delle forze dell’ordine. L’uomo veniva così accompagnato presso gli uffici dell’Arma del Comando Compagnia di Rossano, ove veniva tratto in arresto per le summenzionate violazioni alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, previste dal c.d. Codice Antimafia. L’indagato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato rimesso in libertà non ritenendo allo stato necessaria l’applicazione di misure coercitive, mentre gli atti sono trasmessi alla medesima Autorità Giudiziaria per la richiesta di convalida dell’arresto.