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Juventus tutta casa e Chiesa, ma il 3-2 ai supplementari non basta: Sergio Oliveira manda il Porto ai quarti

Foto di Alessandro di Marco / Ansa

La Juventus supera 3-2 il Porto ai supplementari trascinata da Chiesa, ma non basta: portoghesi ai quarti grazie a due calci piazzati di Sergio Oliveira

Una partita pazzesca, da batticuore, conclusa nel peggior modo possibile. La Juventus vince, ma è fuori dalla Champions League. Una vittoria amara quella che i bianconeri hanno raccolto ai supplementari, dopo 120 minuti di grande intensità. Una partita vissuta sul filo delle emozioni, forti e continue. La prima, come all’andata, è di marca portoghese: Demiral stende Taremi in area, Sergio Oliveira trasforma il calcio di rigore. Match subito in salita per la Juventus che, complice il 2-1 dell’andata ha dunque bisogno di 3 reti per accedere ai quarti. Due arrivano nella ripresa. Federico Chiesa si illumina, mostra sprazzi di lucido talento e del giocatore straordinario che può diventare: tiro a giro per il pareggio, colpo di testa in inserimento per il 2-1. In mezzo il rosso a Taremi, ingenuo dopo qualche furbata di troppo fra gara d’andata e ritorno.

L’uomo in più della Juventus è controbilanciato dall’assenza ingiustificata di Cristiano Ronaldo, solitamente un fattore nelle notti di Champions, questa sera spettatore non pagante. Ai supplementari c’è tempo per altri due gol. La prima porta ancora la firma di Sergio Oliveira: una punizione rasoterra sorprende Szczesny che non riesce a deviarla a dovere. Due minuti dopo Rabiot firma il 3-2 che dà ai bianconeri le ultime speranze. La difesa del Porto, arcigna, cattiva e smaliziata come tutto il resto della squadra di Conseicao fa il resto. Finisce 3-2 per la Juventus, ma a festeggiare è il Porto che vola ai quarti di Champions League.