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Calabria, ultimo weekend in zona gialla: a Reggio tanta gente passeggia in centro, domenica a pranzo boom di prenotazioni nei ristoranti

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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La Calabria passerà automaticamente in zona arancione, visto che con l’ultimo Dpcm firmato dal premier Draghi è stata abolita la zona gialla: le immagini del corso e della via marina di Reggio Calabria nel pomeriggio di sabato

La situazione epidemiologica migliore in Italia, un indice Rt molto basso (0.83), addirittura inferiore a quello della Sardegna zona bianca (0.89). Eppure, per uno strano e spiacevole “scherzo” del Governo la Calabria (al pari della Sicilia) si ritrova automaticamente in zona arancione a partire da lunedì 15 marzo. Consapevole delle nuove restrizioni, la gente ha così deciso di sfruttare questo ultimo weekend “in giallo”, riempendo le vie dei centri storici e i locali della ristorazione che possono garantire il servizio al tavolo sino alle ore 18. Come si può notare dalle immagini nella gallery scorrevole a corredo dell’articolo, nel pomeriggio di oggi il Corso Garibaldi e il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria hanno ospitato un gran numero di persone. Tantissima gente, infatti, arriva dai Comuni della provincia che tra meno di 48 ore non potrà lasciare la zona di residenza se non per comprovate esigenze di lavoro o salute. Questa situazione testimonia chiaramente la voglia da parte dei calabresi di tornare a vivere la vita quotidiana, di poter passeggiare e fare shopping, di gustare un gelato o fare un aperitivo con gli amici.

Come accennato in precedenza, anche se per pochi aspetti, tra zona gialla e zona arancione qualcosa però cambierà: le uniche limitazioni riguarderanno appunto i bar e i ristoranti, che non potranno garantire il servizio al tavolo, ma soltanto asporto (fino alle 22) e domicilio, e gli spostamenti da un Comune all’altro. Queste sono le uniche differenze e limitazioni che i calabresi dovranno rispettare, visto che non ci sarà alcun weekend in zona rossa né il coprifuoco anticipato, come ipotizzato negli ultimi giorni. Non si tratterà dunque di un lockdown e non servirà compilare alcuna autocertificazione per uscire di casa, inoltre tutti i negozi resteranno aperti. La Calabria si troverà in una fascia di rischio più alto, ma non per una crescita dei contagi e né per un aumento dei ricoveri negli ospedali, solo perché con il nuovo Dpcm è stata abolita la zona gialla. I ristoranti e le pizzerie in queste ore stanno facendo registrare un boom di prenotazioni per domani, si apprestano ad ospitare i propri clienti per l’ultimo pranzo, almeno sino alle festività di Pasqua. Sarà uno dei pochi divieti a cui i calabresi dovranno resistere per le prossime settimane, in attesa dell’arrivo della stagione turistica che, rispetto alle altre Regioni italiane, può essere programmata con largo anticipo visto una situazione non preoccupante dal punto di vista epidemiologico.