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Calabria, Gratteri: “stiamo uscendo dalla zona grigia della ‘ndrangheta”

Nicola Gratteri Foto di Giorgio Benvenuti / Ansa

Calabria: le parole di Nicola Gratteri Procuratore della Repubblica di Catanzaro

Quella della Calabria è una lunga Quaresima, ma in questa notte di passione cominciamo a vedere qualche barlume di speranza. In Calabria c’è un risveglio“. Lo scrive Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, in un editoriale che Famiglia Cristiana pubblica nel numero da domani in edicola. Parte da una disincantata diagnosi dell’esistente, il magistrato. “Grazie alla mafia, che toglie ogni anno alla Calabria il 9% del suo Pil“, osserva Gratteri, “siamo la regione più povera d’Europa“. Non tutto è perso, però. “Vediamo più consapevolezza della presenza della ‘ndrangheta e della massoneria deviata e una maggiore presa di posizione“, assicura il Procuratore: “La gente sta cominciando a scegliere, in tutti i livelli sociali e in tutti i contesti, se stare dalla parte della verità e di chi lotta o se stare dalla parte dei faccendieri, di chi pensa che una mano lava l’altra, di chi usa la parola garantismo per attaccare chi combatte le mafie e i massoni deviati. Vorrei incoraggiare queste persone. Bisogna uscire dalla zona grigia che condanna la nostra regione”. “Questo è il momento“, puntualizza Gratteri, “soprattutto come cristiani, di impegnarsi di più, di andare oltre, di boicottare tutte le attività commerciali mafiose o pseudo tali, di stare vicino a chi ha bisogno, di denunciare scegliendo bene anche a chi rivolgersi. Sappiano che un investigatore non vale l’altro. Bisogna andare a denunciare da chi ha dimostrato sul campo di aver lottato e di lottare le mafie non a parole ma con i fatti, con la determinazione e con il sacrificio che richiede questa battaglia“. La riflessione di chiude con due plausi e una denuncia. “Ci incoraggiano le parole di papa Francesco che, in occasione della Giornata contro le mafie, lo scorso 21 marzo, ha ricordato che queste sono ‘strade di morte’. E apprezzo il messaggio del Presidente Mattarella, che dice basta alle reticenze e alle compromissioni verso le mafie, ma poi bisognerebbe, nel rispetto della Costituzione, creare un sistema giudiziario forte per fare in modo che non sia conveniente delinquere. Mi sembra, invece, che si stia andando nel verso opposto, con l’Europa che ci chiede di limitare le intercettazioni. Senza capire che le mafie sono nel cuore ricco dell’Unione, a vendere cocaina e a comprare tutto ciò che è in vendita. La Germania è la Lombardia di 30 anni fa, pensava di avere gli anticorpi e invece oggi è la regione dove la ‘ndrangheta ricicla maggiormente il suo denaro“.