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Calabria: falso e abuso d’ufficio a carico di appuntato scelto dei Carabinieri. Proscioglimento del GIP del tribunale di Catanzaro

Calabria: archiviazione per insussistenza del fatto nei riguardi di un appuntato scelto Qualifica Speciale dell’ Arma dei Carabinieri

“Il competente G.I.P. (Dott.ssa Teresa Guerrieri), in sede di opposizione alla richiesta di archiviazione,ha archiviato il procedimento penale aperto per abuso di ufficio e falso a carico di M.C., Appuntato Scelto Qualifica Speciale dei Carabinieri all’epoca dei fatti in servizio presso la Radiomobile ambito comando Provinciale di Catanzaro. La vicenda è nata da un normale servizio di prevenzione su strada effettuato dall’APP. Sc. M.C. che,durante un ordinario posto di blocco, ha sottoposto a controllo un cittadino alla guida del suo veicolo e, in tali circostanze, al rifiuto dell’utente di dirigersi in ospedale per test antidroga, ha contestato il verbale di cui all’art. 187 del CDS per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e sequestro del veicolo ai fini della confisca”. E’ quanto scrive in una nota il segretario generale provinciale del Nuovo Sindacato dei Carabinieri, Fabio Riccio. “Il cittadino ha quindi sporto denuncia per una serie di fatti di connotazione penalistica a carico del collega, per avere immotivatamente richiesto al conducente di sottoporsi a test tossicologico e, al contempo, avergli contraddittoriamente consentito di condurre il veicolo presso la di lui abitazione. La denuncia ha quindi evidenziato come, in tali evenienze, il militare fosse stato mosso da personale fine vendicativo avente origine da asseriti episodi di danneggiamento del veicolo del militare successivamente ad una perquisizione domiciliare in passato effettuata dallo stesso presso l’abitazione del fratello del denunciante. Dalle indagini è tuttavia emerso che non sussistessero affatto le illazioni evidenziate dal denunciante circa l’asserita perquisizione domiciliare al familiare del denunciante e/o circa i successivi danneggiamenti subiti dal veicolo del militare. Dalla stessa attività investigativa è anche emerso il comportamento ligio ed irreprensibile del Collega in occasione di quel controllo su strada. Il G.I.P. ha quindi recepito la proposta di archiviazione avanzata dal P.M. e, in accoglimento della stessa tesi difensiva, ha rigettato i motivi di opposizione della difesa del denunciante sull’ulteriore presupposto che la documentazione prodotta dall’opponente fosse inidonea a smentire le risultanze investigative e che le indagini suppletive fossero anch’esse inutili per una corretta ricostruzione dei fatti nei termini denunciati. Il Nuovo Sindacato Carabinieri è dunque lieto per il positivo esito della vicenda, agevolata dall’immediata assistenza da Noi offerta al militare attraverso lo studio legale dell’avv. Vincenzo Pizzari cui vanno i più vivi ringraziamenti. Ma non finisce qua… il Sindacato darà assistenza nell’azione del risarcimento dei danni cagionati da un ingiusto comportamento. Il Sindacato non si stancherà mai di ribattere che sarà al fianco dei propri tesserati e/o di tutti quei militari, graduati e non graduati, spesso vittime di un sistema distorto che è in grado, dietro una semplice denuncia animata da finalità distanti dal senso di giustizia, di far sottoporre a procedimento penale, con sfavorevoli conseguenze sul piano personale, professionale ed anche patrimoniale, militari che, ogni giorno, rischiano la loro incolumità per la difesa del cittadino, delle Istituzioni e della Nazione. Con l’augurio che serva da monito per tutti i malintenzionati”, conclude la nota.