fbpx

Brogli elettorali a Reggio Calabria, Vox Italia risponde a Rosanna Scopelliti: “cosa ha fatto l’amministrazione comunale per fare chiarezza in questi 4 lunghi mesi? Nulla”

elezioni amministrative

Brogli elettorali a Reggio Calabria, Vox Italia risponde a Rosanna Scopelliti: “cosa ha fatto l’amministrazione comunale per fare chiarezza in questi 4 lunghi mesi? Nulla. Il nostro approccio alla problematica non è polemico, ma di confronto”

“Abbiamo letto/studiato con interesse e attenzione la nota divulgata dall’assessore alla legalitá del Comune di Reggio Calabria. In alcuni passaggi della sintetica nota ci siamo sentiti toccati, in quanto facciamo parte di quei soggetti politici che a partire dal 14 dicembre invocano chiarezza e trasparenza sulla grave vicenda dei brogli, una chiarezza che deve pervenire non solo dalla Magistratura che sta facendo magistralmente il suo lavoro, ma soprattutto dai soggetti onesti che fanno parte di questa amministrazione nata con questo grave peccato originale, figlio della precedente, ma i cui attori protagonisti sono gli stessi. Cosa ha fatto l’amministrazione comunale per fare chiarezza in questi 4 lunghi mesi? Nulla”. E’ quanto scrive in una nota il Coordinatore Regionale Calabria di Vox Italia, Dott. Giuseppe Modafferi. “E questo nulla ci preoccupa –prosegue la nota- perché se a Palazzo San Giorgio è apparso il marcio dentro la Commissione Elettorale, non è da escludere che questo marcio sia presente in altri settori. Abbiamo interessato l´assessore con due note (PEC) il 3 ed il 24 febbraio, non per tirarla in ballo, ma con la prima per chiedere un incontro con rappresentanti del comitato civico Reggio non si broglia, per un confronto sereno sui vari aspetti della problematica brogli, con la seconda evidenziando 10 punti di sospetta illegalitá, per i quali chiedevamo chiarimenti. Ad oggi ad entrambe le note il silenzio assoluto. Il nostro approccio alla problematica non è polemico, ma di confronto, chi ha generato sterile polemica è chi ha usato toni aspri ed a tratti offensivi nei confronti di chi vuole esercitare il diritto di conoscere le azioni in nome della legalitá su tale grave vicenda”.

“L’assessore afferma – aggiunge la nota- che per la delega alla legalitá non ha alcun potere inquirente, né giudicante, ma potrebbe avere potere di impulso verso la giunta, il sindaco, il consiglio, a mettere in atto azioni che aiutino il corso della giustizia, facciano emergere le vistose falle amministrative, invece da una parte abbiamo la giustizia penale che procede e allarga il perimetro dell´inchiesta, dall´altra il sindaco, la giunta ed il consiglio, eletti con vistosi vizi, trincerati a Palazzo San Giorgio, senza alcuna azione al riguardo e solo la retorica frase, aspettiamo il naturale corso della Giustizia. Se l´assessore ritiene che non possa fare nulla di concreto riguardo la legalitá, puó rimettere tale delega nelle mani del Sindaco, al fine di evitare false aspettative e confusioni per i cittadini. Da garantisti, per avere una sentenza certa dovremmo aspettare i 3 gradi di giudizio, un tempo lungo per assumere decisioni politiche, a fronte di vistosi fatti gravi la Politica deve mettere in atto azioni per rimettere le cose in ordine e prevenire i disastri a noi noti. Abbiamo piena fiducia nella giustizia ma non possiamo accettare di essere amministrati da soggetti che hanno realizzato furto di voti, furto di democrazia, né dai loro complici all´interno dell´apparato comunale (Ricordiamo che ormai è assodato che all´interno dell´amministrazione comunale sono accaduti i seguenti fatti gravi: partecipazione indebita alla commissione elettorale di consigliere che non aveva titoli, presidenza della Commissione elettorale illegittima con ratifica del presidente consiglio comunale e informativa al sindaco, nomina ambigua di 41 presidenti di seggio, nomina di 400 scrutatori su 886 non con criterio di sorteggio ma in forma personale da parte di consigliere comunale, rilascio di duplicati elettorali no al diretto interessato, alterazione del voto). Chi come noi l´ha chiamata in causa, non l´ha certo fatto a titolo personale, ma come Assessore alla Legalitá, un ruolo che dovrebbe essere di garanzia e per tale motivo, per i cittadini che rappresentiamo chiediamo di conoscere quali sono queste garanzie in merito ai fatti menzionati e notizie sulle evoluzioni, non siamo interessati a racconti di sorta ma ad azioni ed informazioni istituzionali. Nell’affermazione “roboante silenzio” facciamo notare che tra i possibili significati roboante prevede un´accezione non positiva: “altisonante, ma di poca o nessuna sostanza” (Dizionario Treccani), in questa grave situazione appunto il silenzio appunto rischia di esprimere il nulla. Senza spirito polemico, strumentalizzazioni e con onestá intellettuale e politica continuiamo a chiedere all´assessore di farsi portatore presso la giunta ed il consiglio delle istanze dei cittadini che chiedono fermamente chiarezza sulla vicenda brogli. Individui la forma adeguata per dare avvio ad un´audit interna ed avere piena contezza di cosa sia successo e come ovviare alle falle presenti, non si puó rimanere passivi ed in silenzio a fronte di gravi mutilazioni della Democrazia”, conclude la nota.