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Brogli elettorali, “Reggio Non si Broglia”: “bene le dimissioni dei consiglieri del CentroDestra, segnale importante”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“Reggio Non si Broglia”: “accogliamo con soddisfazione e pieno sostegno la consegna delle dimissioni da parte dei consiglieri di minoranza per denunciare la scabrosa vicenda dei brogli elettorali”

Sono state presentate ma non protocollate, le dimissioni dei consiglieri comunali di Reggio Calabria del Centro/Destra per denunciare la vicenda dei brogli elettorali. Ieri in consiglio comunale l’opposizione attendeva altre firme di consiglieri comunali che di fatto non sono arrivate. Da sottolineare che servono 17 dimissioni per far cadere l’intero consiglio comunale.

“Accogliamo con soddisfazione e pieno sostegno la consegna delle dimissioni da parte dei consiglieri di minoranza per denunciare la scabrosa vicenda dei brogli elettorali. Il Consiglio comunale non si riuniva da oltre due mesi, e già questo rende la misura delle (in)sensibilità democratica del centrosinistra che governa la nostra città, ma a questa superbia finalmente si contrappone un gesto politico forte e tangibile”. E’ quanto scrive in una nota il  coordinamento “Reggio Non Si Broglia”. “Di fronte le dimissioni in blocco dei consiglieri di centrodestra, attendiamo fiduciosi a breve anche quelle delle altre opposizioni, il sindaco Falcomatà e la sua squadra consiliare non può restare indifferente per cercare di far scivolare la vicenda nel limbo della indolenza. La politica è responsabilità, in particolare da chi è chiamato a governare, pertanto non è più tollerabile l’atteggiamento di una maggioranza che è chiamata a confrontarsi sulla vicenda brogli. Il nostro sogno, lo ribadiamo, è che tutti i consiglieri rassegnino le proprie dimissioni perché tornare a votare è l’unico modo per riconsegnare legittimità all’istituzione comunale e restituire immediata dignità ai cittadini reggini che si sono visti persino rubare la loro libertà democratica. Il Comitato “Reggio non si broglia” continuerà a sostenere la battaglia ed a rappresentare la voce dei reggini liberi”, conclude la nota.