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Brogli elettorali a Reggio Calabria, Foti (Forza Italia): “il Sindaco dovrebbe porre fine a questa consiliatura”

elezioni amministrative

Brogli elettorali a Reggio Calabria, Foti (Forza Italia): “il Sindaco dovrebbe, con responsabilità e coraggio, porre fine a questa consiliatura riconciliandosi con la sua storia”

“Non poteva sapere”. ” Non poteva non sapere “. Sulla scorta di questi teoremi è stata distrutta o salvata la vita politica di tanti Leader, più o meno importanti. Sul sindaco di Reggio Calabria il primo teorema non è applicabile perché lui ha saputo certamente ( !! ), informato dagli uffici preposti, almeno sulle ultime marachelle antecedenti il voto, che i suoi affiliati politici avevano predisposto, “organicamente”, in prossimità delle elezioni, ma già anche dal 2018 con incredibile, illeggittima, presa di possesso della commissione elettorale, in spregio a tutte le leggi e i regolamenti“. E’ quanto scrive in una nota il Dott. Vincenzo Foti, Coordinatore Provinciale Movimento Seniores di Forza Italia. “Cosa ha fatto il sindaco, salvo annullare nella forma ma non nella sostanza solo alcune delle ultime determinazioni, e cosa doveva invece anche fare nella veste di pubblico ufficiale ? ( !! ). Capisco, come chiunque viva e lavori in questa bellissima ma disgraziata città, le difficoltà che si hanno nella gestione e controllo della cosa pubblica e delle attività private, ma prima ancora della proficua gestione amministrativa, ritengo imprescindibile anche un corretto esercizio degli atti e delle procedure. Non volendo peraltro ( ottimisticamente !! ) dare credito a quel pentito del processo ” Ghota ” quando dichiara che gli uffici pubblici a Reggio Calabria sarebbero sotto controllo e tutela delle famiglie mafiose. Sarebbe anche così, in parte, comprensibile l’aura di timore ed ossequio implicito in ogni comportamento e atto richiesto dalle persone di giusta ” appartenenza “. Proprio per questo ho più volte proposto l’uso della video sorveglianza nei seggi elettorali e negli uffici pubblici o aperti al pubblico, non come toccasana ma come deterrente. Anche e soprattutto per questi motivi ritengo che questa amministrazione non sia assolutamente legittimata dal voto popolare e che sia anacronistico e fuorviante l’assunto del sindaco che in fondo, numericamente, il voto illegittimo sia ininfluente nel computo generale. Non è così, peraltro, perché è stato dimostrato che anche i dati provvisori, per le indagini sempre in corso e in aggiornamento, sarebbero già sufficienti alla invalidazione del premio di maggioranza con delegittimazione del Consiglio. Ma, per il cataclisma in atto, l’assunto del Sindaco non sembra assolutamente proponibile, per evitare lo scioglimento del Consiglio comunale, oltre per ciò che già è emerso, per la concatenazione degli atti, dei reati, delle omissioni, degli innumerevoli soggetti implicati e delle nomine e dislocazioni di presidenti di seggio illegittime, delle nomine illegittime di centinaia ( quattrocento su ottocento ! ? ) di scrutatori che, ancorché fossero esenti da reati specifici, rendono credo automaticamente invalidanti tutti i risultati elettorali, dal punto di vista formale e procedurale. Sarebbe anche quindi da valutare oltre che per i reati e le invalidazioni accertate, il clima non certo rassicurante che sembrerebbe incombente sulle operazioni di voto svolte e certamente gli organi ed Istituzioni preposte ne terranno conto, come per casi similari e molto meno eclatanti. Pertanto, per l’ipotesi di invalidazione delle procedure e degli atti formali illegittimi, numerosissimi, ancorché alcuni non necessariamente dolosi e non essendo esperto di materie giuridiche, chiedo di valutare la eventuale invalidazione delle operazioni elettorali, con eventuale ricorso al TAR, se nel frattempo non saranno attivati altri percorsi dalle Istituzioni preposte, per una opportuna interpellanza parlamentare del centrodestra e, necessariamente, quando saranno depositate le conclusioni delle indagini, con implementazione di ulteriori dati, che comunque ritengo già più che sufficienti in essere. Per l’ineluttabilità degli avvenimenti politico-amministrativi e giudiziari in corso e, soprattutto, per il decoro della Città penso, riformulando l’invito, che il Sindaco dovrebbe, con responsabilità e coraggio, porre fine a questa consiliatura riconciliandosi con la sua storia”, conclude.