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Brasile: il ritorno di Lula, annullati tutti e quattro i processi in cui era imputato

Brasile: il ritorno di Lula. La notizia, senza il dramma della pandemia in corso, avrebbe fatto molto più rumore in tutto il mondo

La notizia, senza il dramma della pandemia in corso, avrebbe fatto molto più rumore in tutto il mondo. Chi non ricorda i tanti servizi e articoli che parlavano, alcuni anni fa, della incriminazione e dell’arresto del leader della sinistra brasiliana Lula, il capo carismatico del Partito dei lavoratori due volte ex Presidente della Repubblica? Ebbene, Luiz Inácio Lula da Silva (detto Lula) è stato prosciolto, alla fine di un’odissea giudiziaria durata tre anni. Sono stati annullati tutti e quattro i processi in cui era imputato. L’assurda condanna per corruzione a 17 anni, dei quali 580 giorni passati in carcere, è stata invalidata dal Tribunale supremo federale. Sulla decisione pesano indubbiamente le rivelazioni giornalistiche che hanno dimostrato ciò che molti sospettavano: Lula è stato vittima di un complotto politico-giudiziario. Giudice e pubblici ministeri erano in combutta. L’accanimento giudiziario è stato provato. E chi al tempo aveva gridato al “golpe giudiziario” (la metà del paese, che due volte lo aveva incoronato Presidente) aveva perfettamente ragione. Il giudice che lo aveva perseguitato era stato anche ricompensato col posto di ministro nel governo di destra che aveva fatto seguito al terremoto politico. Era stato più tardi costretto alle dimissioni. Lula si è sempre detto innocente. Ha sopportato carcere e arresti domiciliari. Ora c’è chi gli chiede con insistenza di tornare sulla scena politica. E’ amatissimo dal suo popolo, soprattutto da quelle classi più povere per cui è stato il primo e forse unico presidente a fare concretamente qualcosa, contro la fame e la miseria nera che ancora contraddistingue decine di milioni di persone in Brasile. L’attuale presidente Bolsonaro, un militare di estrema destra, razzista, anti-ecologista, omofobo, protagonista di innumerevoli gaffes e accusato da molti di non saper fronteggiare la pandemia, anzi di averla alimentata con i suoi atteggiamenti “negazionisti”, ha iniziato a tremare. Sostiene che Lula non può essere candidato alle prossime elezioni. Questo lo decideranno le autorità competenti. Ma certo una cosa è sicura: se un leader popolare come Lula sarà in campo, le probabilità di rielezione dell’attuale presidente saranno molto ridotte.

Olga Balzano Melodìa