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Boxe, il reggino Francesco Versaci difende il titolo dei massimi leggeri: è polemica sul pareggio contro Faraoni

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il pugile reggino Francesco Versaci ha difeso il titolo dei massimi leggeri contro Mattia Faraoni: l’incontro si è concluso in pareggio fra forti polemiche

Tanta attesa per la sfida che metteva in palio il titolo dei pesi massimi leggeri, salvo poi vedere un incontro lungo appena una ripresa. No, nessun ko rapidissimo nella sfida che metteva difronte il campione di Reggio Calabria, Francesco Versaci, allo sfidante romano Davide Faraoni, ma una sospensione che si è portata dietro cocenti polemiche. Versaci ha subito un colpo alla nuca sul finale della prima ripresa, salvo continuare a combattere per poco meno di un minuto e poi fare ritorno al suo angolo. Poco dopo è stato chiesto l’intervento del medico per il colpo subito ed è stata decretata la fine anticipata dell’incontro. Un pareggio dunque, con il titolo che resta alla vita del campione in carica.

L’angolo avversario ovviamente non l’ha presa bene. Secondo quanto riporta il messagero, il manager di Faraoni, nonchè organizzatore dell’incontro, Davide Buccioni ha dichiarato: “Faraoni meritava di disputare un match vero contro un avversario vero e non un ex pugile che ha appena dichiarato che smette con la boxe. E’ andato in scena uno spettacolino teatrale che non fa davvero bene alla boxe. Per questo presenteremo ricorso contro questo pari tecnico. Tra l’altro, è stato l’angolo di Versaci a chiedere l’intervento del medico, non l’arbitro. E questo non è stato regolare. Mattia era in forma straordinaria, si era allenato duramente, ed evidentemente dall’altra parte avevano capito che il match stava girando a suo favore“.

Mattia Faraoni non ha nascosto il suo rammarico: “sono deluso, è ovvio. Ero pronto per combattere e vincere. Mi ero preparato duramente e quella cintura poteva essere mia. Voglio solo dire una cosa: perché dopo quel colpo alla nuca, che è stato accidentale, Versaci ha continuato a combattere per 40 secondi? Perché non ha chiesto lo stop?“. Il team del pugile romano ha annunciato che farà ricorso.