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Abramo peggio di Spirlì, il Tar riapre le scuole a Catanzaro ma il Sindaco le richiude: la guerra del panico sulla pelle dei bambini

Abramo Scuole

Il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo è riuscito a fare anche peggio di Spirlì: dopo che il Tar ha riaperto le scuole, lui le ha richiuse

Sembra uno scherzo, eppure non lo è. Purtroppo. Quello a cui stiamo assistendo in Calabria è un giochetto ridicolo in cui ad andare di mezzo sono solo e soltanto i bambini. Il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo è riuscito a fare ancora peggio del presidente regionale Nino Spirlì, che a tanto non era mai arrivato. Dopo aver chiuso le scuole nei giorni scorsi, questa mattina il Tar ha annullato la sua ordinanza, ma il primo cittadino catanzarese ha da poco emesso un nuovo provvedimento per richiuderle ancora. Una guerra del panico sulla pelle dei bambini nonostante – come ampiamente dimostrato in questi ultimi giorni sulle nostre pagine – diversi studi abbiamo dimostrato che non c’è alcuna correlazione tra i contagi e la riapertura delle scuole. E nonostante la linea del Governo che va ormai verso un’apertura degli istituti in Italia anche in zona rossa dopo Pasqua, come assicurato dal premier Draghi.

L’ordinanda del Sindaco Abramo, in vigore da domani e fino al 31 marzo, dispone la chiusura di tutti gli istituti di ogni ordine e grado, asili compresi. Una decisione maturata alla luce, è scritto in una nota del Comune, di “informazioni chiave fornite dall’Asp, Unità operativa Igiene e salute pubblica, a seguito di una risposta a richiesta di chiarimenti da parte del sindaco“. Nella comunicazione dell’Asp si indica che “negli istituti scolastici di Catanzaro, pubblici e privati, risultano accertati complessivamente 53 casi di positività tra alunni e personale docente e non docente, per molti dei quali è ancora in corso il tracciamento dei contatti stretti all’interno delle classi e dei nuclei familiari interessati“. L’Asp, inoltre, segnala “difficoltà nel tracciamento dei positivi e dei contatti stretti, criticità nella gestione dei tamponi, rischio di completa saturazione degli ospedali, vaccinazioni dei docenti ancora limitate, pericolo diffusione delle varianti tra i più giovani“.

Nella risposta dell’Asp, inoltre, “si conferma l’incidenza significativa di nuovi casi positivi al Covid, nella popolazione scolastica della città, tale da ritenere necessaria la chiusura degli istituti scolastici, scongiurando il rischio che la situazione sanitaria possa aggravarsi provocando ‘danni irreparabili‘”. Su questa premessa, Abramo ha emesso la nuova disposizione di sospensione dell’attività didattica in presenza raccomandando, ove possibile, di attivare la Dad. La decisione è stata condivisa, all’unanimità, con i capigruppo e col presidente del Consiglio comunale Marco Polimeni. Il sindaco, nell’adottare la nuova ordinanza, ha recepito la raccomandazione dell’Asp evidenziando che “la prevenzione e la salvaguardia della salute, specialmente dei più giovani, restano i valori prioritari rispetto ai quali non si può, in alcun modo, arretrare di un centimetro“.