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A Reggio Calabria il seminario dal titolo “L’opera Figura”

A Reggio Calabria il seminario dal titolo “L’opera Figura”, con Alfredo Maiorino, a cura di Marcello Francolini

Nell’ambito della rassegna della Settimana della Cultura e del Laboratorio dello Stretto, organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, oggi ha avuto luogo il seminario dal titolo “L’opera Figura”, con Alfredo Maiorino, a cura di Marcello FrancoliniLa Presentazione del corso l’opera figura si svolgerà in due momenti, il primo dalle 10:00 alle 11:00 ha visto i due Proff. Alfredo Maiorino e Marcello Francolini, costruire un dialogo sul senso dell’opera d’arte nella società contemporanea; nella seconda parte dalle 11:00 alle 13:00 sono state rese pubbliche modalità ed esercizi utilizzati durante il corso.

 Il corso, L’opera figura, è articolato su innovativa metodologia didattica, basata sulla costruzione di un’informazione dinamizzata che unisce concetto e competenza, teoria e applicazione, che nello specifico è organizzata sull’addizione di giudizio critico più sperimentazione pratica. Un corso che mira allo sviluppo di competenze trasversali, pensato per innalzare il livello di competenza del singolo studente, attraverso una didattica per esercizi concettuali basati sull’allargamento del piano progettuale dell’idea. Un percorso misto tra critica d’arte e sperimentazione artistica rivolta ad un approccio multidisciplinare, che si sostanzia sul presupposto fondamentale della presentazione dell’opera e sulla costruzione di un appropriato capitale reputazionale dell’artista. Il corso è finalizzato alla sperimentazione, ovvero a quella capacità di organizzare un lavoro artistico che non si sostanzi sull’idea di produrre singole opere, ma sul percorso stesso di ricerca. Per tale motivo il corso è rivolto agli studenti dei Bienni di Pittura, Scultura e Decorazione e agli ex studenti dell’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria, che si sono diplomati negli ultimi 3 anni. In questo senso la modalità di partecipazione sarà strutturata sulla presentazione di una lettera motivazionale e di un Portfolio con un minimo di 3 opere.

 Alcune note biografiche sui relatori

EspertoAlfredo Maiorino – Nasce a Nocera Inferiore nel 1966. Il suo stile espressivo personale è maturato negli anni Ottanta durante il periodo del “ritorno alla pittura”.

Ha vinto nel 1990 il concorso nazionale per il posto di Professore Associato di Pittura nelle Accademie Italiane di Belle Arti. Gli anni della sua attività professionale sono stati segnati dalla scrittura del suo libro d’arte, Hortusconclusus, e dal suo interesse per la grafica artistica oltre che per la pittura. Le opere grafiche di Maiorino sono state incluse nelle mostre The 13th Seoul-Space e The International Print Biennal tenutesi al Seoul Art Museum. Nel 2003 tiene la sua prima mostra personale presso lo Studio Trisorio di Napoli ed è invitato alla XIV Quadriennale, Anteprima al Palazzo Reale di Napoli. Nel 2005 lo Studio Trisorio ha curato la sua mostra Il cielo capovolto tenutasi a Castel dell’Ovo a Napoli e una personale presso la sede dello Studio a Roma. Nel 2010 è stato selezionato per il Premio Pandosia per l’Arte Contemporanea e l’anno successivo è stato invitato alla 54a Biennale di Venezia. Più recentemente (aprile 2015) ha tenuto la sua terza mostra personale presso lo Studio Trisorio di Napoli, oltre a una mostra personale anch’essa intitolata Ri-velare al Castello di Postignano (Sellano, Perugia) nel settembre 2015.  Fuori dal suo lavoro personale, Alfredo Maiorino ha un’attività di insegnante. Dal 2000 a l2009, ha insegnato le tecniche dell’incisione presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Catania, ed insegna attualmente pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Si noterà che, se i suoi gusti artistici sono molteplici – cita Antoni Tàpies, Cy Twombly, Beuys, Conrad Marca-Relli, De Kooning, Sean Scully e molto altri -, vota una vera passione per Afro Basaldella. Proseguendo il suo cammino artistico, Maiorino conferma che la propria ricerca dalla dimensione intima, individuale, disseminata di simboli, si è definitivamente allargata verso una dimensione universale.

Curatore Marcello Francolini – Nato a Firenze nel 1984, è critico d’arte e curatore indipendente. Laurea in Storia e Critica dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno, o come ama definirsi “ultimo laureando del Prof. Angelo Trimarco”.

Attualmente, insegna Storia dell’arte Contemporanea, nel Corso di Pittura e Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Ha curato la mostra Bruno Munari, I Colori della Luce, insieme a Miroslava Hajek, con il patrocinio della Regione Campania, Scabec e Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Museo MADRE, organizzata presso la Fondazione Plart di Napoli. Per lo stesso Plart, è stato consulente scientifico per l’organizzazione di diversi eventi d’arte fino al 2019, tra cui un progetto per una nuova collezione d’opere d’arte della Fondazione Banco di Napoli.  Nell’attività curatoriale predilige un approccio costruttivo e progettuale, coinvolgendo gli artisti di volta in volta chiamati, a misurarsi con problematiche relative all’attuale. È il caso del progetto di residenza Dispositio ex Clausione Linearum, organizzato presso il MUDIMA Museo Diocesano di Salerno, che ha portato tre artisti a realizzare un Trittico della Società della Stanchezza, entrato poi nella collezione permanente del Museo (2018). Curatore del Progetto Primo Mercato (2017) presso la Galleria Spazio Nea di Napoli, segnalato anche sul “Il Manifesto” e “La Repubblica”. Ha collaborato con Francesca Barbi Marinetti presso la D.D’arte s.r.l. di Roma come organizzatore di eventi e come promotore culturale de Futurismo. Ha curato il progetto Linea di Contorno esponendo oltre ad una sezione di artisti emergenti, la collezione Fabio e Leo Cei di Outsider Art, a Salerno nel 2016. È presente con Progetti di curatela presso Setup Contemporary Fair di Bologna, per l’edizione 2017 (Leonarda Cianciulli-La saponificatrice di Correggio) e l’edizione 2016 (Dis-Orientarsi). Ideatore del programma radiofonico Cattivi Maestri presso l’Unisound dell’Università degli Studi di Salerno nel 2015; In Albania, a Tirana, ha curato la mostra CorpoeCorpi (2015); Sempre in Albania, ha tenuto due Seminari sul Futurismo e sull’intellettuale di tipo nuovo con l’Istituto Italiano di Cultura (2013), segnalato sul Corriere della Sera.

Collabora attivamente per la rivista d’arte Exibart. Suoi contributi sono presenti anche in altre riviste come, Flash Art, Juliet Art e Biourbanismo.com. Ha curato diversi cataloghi d’arte per case editrici come Gangemi, Carlo Cambi Editori, Iemme Edizioni.