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Il treno Messina-Catania Fontanarossa “sta per diventare realtà”: una vittoria per la Sicilia, il triste fallimento dell’aeroporto di Reggio Calabria

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“Un collegamento che da sempre abbiamo considerato strategico e fondamentale per il comprensorio messinese per il quale l’aeroporto dello Stretto purtroppo non è mai diventato l’hub di riferimento”: le parole del segretario generale UIltrasporti Messina Michele Barresi che hanno il sapore della sconfitta per Reggio Calabria

Un collegamento importante per i cittadini di Messina, un fallimento enorme per Reggio e la Calabria intera. Dal prossimo 13 marzo, infatti, sarà attivo il treno per collegare la città siciliana dello Stretto con la stazione Catania aeroporto Fontanarossa“Un servizio che si aspettava da anni e sembra finalmente avrà il suo esordio. Un uovo di colombo che diventa realtà anche in Sicilia”, così lo descrive il segretario generale UIltrasporti Messina Michele Barresi“Un collegamento che da sempre abbiamo considerato strategico e fondamentale per il comprensorio messinese per il quale l’aeroporto di Reggio Calabria purtroppo non è mai diventato l’hub di riferimento”, continua. E non resta che dire: “purtroppo”. Si, purtroppo, perché la sponda siciliana e quella calabrese, separate soltanto da una manciata di chilometri, sono in realtà più distanti che mai. L’Area metropolitana dello Stretto è una lunga conurbazione che, però, esiste dal punto di vista geografico e statistico, e quasi niente più. Sarebbe potuta essere questa la spinta per rilanciare l’aeroporto Tito Minniti, invece rappresenta l’ennesima beffa per un territorio che non riesce a cogliere mai l’opportunità di crescita.

“Il treno – afferma ancora Barresi – non deve rappresentare una sostituzione degli attuali importanti collegamenti bus da e per Fontanarossa, che sono una realtà importante da tutelare anche in chiave occupazionale, ma realizza un’integrazione ed un’alternativa vettoriale con un incremento dell’offerta che non può che favorire l’utenza sia in termini di mobilità che di tariffe”. Era anche questa l’idea che avrebbe dovuto spingere le istituzioni reggine a insistere sull’argomento e, quindi, allo possibilità di un aumento del numero dei voli da e per Roma e Milano, o chissà per riprendere i collegamenti passati con Bologna e Torino. Sembra passato un secolo, invece era esattamente il 1° marzo 2010 quando veniva costruito il pontile di attracco degli aliscafi nella zona di Porto Bolaro per unire direttamente il porto di Messina con l’aeroporto di Reggio Calabria. Un collegamento prettamente strategico, in un punto dove con i mezzi veloci (bus o navette) avrebbero potuto attraccare i passeggeri per raggiungere direttamente lo scalo reggino. Ma è stata quella un’iniziativa durata ben poco.

“Accontentarsi di percorrere con gli attuali treni regionali veloci la tratta da Messina a Catania Fontanarossa in circa 1 ora e 30 minuti, una tempistica – sottolinea Barresi – comunque ad oggi già competitiva con il trasporto su gomma. La vera scommessa – conclude il segretario della Uiltrasporti Messina – si giocherà sulla frequenza dei collegamenti ma anche sulle tariffe: oggi il biglietto ferroviario per la tratta Messina-Catania costa 8.40 euro, ma occorre rimodulare l’offerta commerciale con specifiche corse dedicate al servizio per l’aeroporto a costi agevolati come già accade in tante altre realtà analoghe del resto d’Italia”. Una battaglia, dunque, sulle tempistiche e sul costo economico del viaggio, che Reggio e la Calabria, con un minimo di voglia e programmazione, avrebbero potuto vincere senza troppi problemi.