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Sport e politica, Ibrahimovic punge e LeBron James risponde: “anche Zlatan ha parlato di razzismo, non starò mai zitto”

Foto di Etienne Laurent / Ansa

Ibrahimovic punge LeBron James in merito al suo impegno politico, il campione dei Lakers risponde, ancora una volta, sulla tematica razzismo

Nel corso di una recente intervista rilasciata al sito della UEFA, Zlatan Ibrahimovic ha parlato di LeBron James. I due, quando lo svedese giocava ai Los Angeles Galaxy in MLS, sono stati per anni gli sportivi simbolo del calcio e del basket americnao. Pur riconoscendone le eccezionali doti sportive, Ibrahimovic ha però dichiarato: “Non mi piace quando le persone con qualche tipo di ‘status’ parlano di politica, fai solo quello in cui sei bravo“, riferendosi al forte impegno politico che anima LBJ, da sempre in prima linea nelle battaglie contro le discriminazioni razziali e sociali.

Il numero 23 dei Lakers non è rimasto zitto, nemmeno questa volta. “Divertenti le sue parole, visto che aveva fatto lo stesso qualche anno fa: non era lui ad aver detto di subire razzismo in campo perché aveva un cognome diverso dagli altri? – ha dichiarato LeBron JamesNon c’è modo che io stia zitto e mi limiti allo sport, la mia voce è potente e voglio lottare contro le ingiustizie. Sono la persona sbagliata da criticare perché parla di politica, ho una mente educata, mi preparo prima di dire certe cose. Ho i 300 ragazzi della mia scuola di Akron a cui pensare, che vedono ingiustizie ogni giorno“.

LeBron James ha fatto riferimento ad alcune dichiarazioni risalenti al 2018 nelle quali Ibrahimovic spiegò di essere attaccato dai media svedesi proprio per le sue origini balcaniche: “se possono scegliere tra difendermi e attaccarmi, mi attaccano. Lo fanno perché mi chiamo Ibrahimovic e non Svensson o Andersson. Se mi chiamassi così, credetemi, mi difenderebbero anche se rapinassi una banca. Questo è razzismo non diretto ma sistematico“.