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Sicilia zona arancione, resta il coprifuoco ma “bye bye” autocertificazione: ecco cosa cambia dall’1 febbraio

sicilia zona arancione

Spostamenti, visite ai parenti, negozi, servizio di ristorazione, scuole, sport, cinema e musei: ecco tutte le regole per la Sicilia in zona arancione che i cittadini dovranno rispettare

La situazione epidemiologica è migliorata in Sicilia, con l’ultima ordinanza del ministro Roberto Speranza la Regione passa dalla zona rossa alla zona arancione. Da lunedì 1 febbraio 2021 l’Isola sarà inserita nella fascia intermedia di rischio Covid con regole, divieti e misure meno stringenti rispetto a quella più alta. Lo stesso destino riguarda anche la Provincia Autonoma di Bolzano, mentre il livello arancione è confermato per Puglia, Sardegna e Umbria. Le restrizioni saranno valide anche per la città di Messina, visto che il Sindaco De Luca ha scelto di allinearsi con le misure governative e regionali. Di seguito ecco tutte le regole e le faq del Governo, dagli spostamenti alle attività commerciali, passando il servizio di ristorazione, la scuola e i trasporti.

SPOSTAMENTI
Resta il coprifuoco e quindi il divieto di circolazione dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. Saranno comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. È permesso far visita, una sola volta al giorno, in un’altra abitazione privata nello stesso Comune: possono farlo al massimo due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni, disabili o persone non autosufficienti che convivono con loro.

NEGOZI, BAR E RISTORANTI
Tutti i negozi sono aperti. In bar e ristoranti non è consentita invece la consumazione al tavolo. L’asporto per i bar è permesso fino alle ore 18, mentre è fino alle 22 è permesso per i locali con cucina. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e nelle tabaccherie.

SCUOLA E TRASPORTI
Torna la didattica in presenza per i bambini delle scuole dell’infanzia e tutte le classi delle scuole elementari e scuole. Dovranno invece aspettare un’altra settimana gli studenti delle scuole superiori, che torneranno in aula dall’8 febbraio: in ogni caso sarà ancora didattica a distanza al 50%, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

SPORT, CINEMA, MUSEI E TEATRI
Rimangono chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei e mostre. Restano aperti i centri sportivi.