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Sci, dal 15 febbraio via libera alla riapertura degli impianti ma solo in zona gialla

Foto di Roberta Marrollo / Ansa

Il CTS ha dato l’ok alla riapertura degli impianti sciistici dal prossimo 15 febbraio: la norma è valida solo per le Regioni in zona gialla

Buone notizie per tutti gli appassionati dello sci: il Comitato Tecnico Scientifico ha dato l’ok alla riapertura degli impianti chiusi a partire dal prossimo 15 febbraio. Unicamente nella zona gialla però. Secondo quanto si apprende dall’Ansa, nella riunione tecnica del CTS si è scelto scelto di bocciare la proposta presentata dalle Regioni che avevano chiesto la riapertura ache nelle zone in fascia arancione. A oggi quindi sarebbe esclusa, tra le zone alpine, la Provincia Autonoma di Bolzano, che è ancora in area arancione.

Sci, dal 15 febbraio riaprono gli impianti. Ghezzi: “ora togliere il divieto di circolazione fra Regioni”

Ora va tolto il divieto di circolazione tra le Regioni, abbiamo bisogno di sapere che si possa venire in montagna“. Ha dichiarato il presidente dell’Associazione nazionale esercenti funiviari (Anef) Valeria Ghezzi dopo il via libera del Cts alla riapertura degli impianti sciistici nelle zone gialle. “Non voglio pensare che le imprese interrompano la cassa integrazione per i dipendenti – sottolinea Ghezzi – e poi venerdì prossimo ci dicano che non tolgono il divieto di spostamento. Abbiamo già subito tantissimi danni e decine di aziende sono in crisi di liquidità“.

Sci, dal 15 febbraio riaprono gli impianti. La soddisfazione dell’Uncem: “il settore turistico potrà ripartire”

La stagione dello sci potrà riprendere, nelle ‘regioni gialle’, il 15 febbraio. Finalmente“. Uncem lo ritiene un segnale positivo, “perchè andiamo verso una possibile normalità e ripresa. Il settore turistico può ripartire. Tutti siamo consapevoli della crisi gravissima che la montagna vive. Tante categorie hanno visto fatturati azzerati. Ora si può ripartire, con buon senso, regole chiare e impegno di tutti. Attendiamo di vedere i documenti del CTS ma siamo sempre stati convinti che le proposte delle Regioni per il contingentamento degli accessi sulle piste e in seggiovie e cabinovie fossero adeguate per la fase che stiamo rivivendo. Ripartiamo in montagna dopo le crociere, come molti hanno osservato. Ma finalmente ripartiamo. E aspettiamo i ristori. Con il nuovo Governo la montagna dovra’ tornare al centro delle politiche per il Paese. Il turismo invernale e’ indubbiamente un pilastro dello sviluppo delle Alpi e degli Appennini“. È quanto dichiarato da Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani.