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Rissa Ibrahimovic-Lukaku, l’avvocato del Milan spiega: “Zlatan razzista? Ma se è cresciuto nel ghetto!”

Foto di Matteo Bazzi /Ansa

Rissa Ibrahimovic-Lukaku, l’avvocato Cantamessa fa chiarezza: impossibile accusare Zlatan di razzismo, l’indagine può risolversi in un nulla di fatto

Rissa Ibrahimovic-Lukaku, il legale del Milan fa chiarezza. L’avvocato Leandro Cantamessa, intervenuto a ‘Punto Nuovo Sport Show’, ha fatto il punto della situazione in merito al duro faccia a faccia, più verbale che fisico, avvenuto nella gara di Coppa Italia fra i due bomber di Milan e Inter. La Procura Federale ha aperto un’inchiesta per valutare se sussiste il ‘comportamento discriminatorio’ da una o da entrambe le parti, generato dalle frasi poco tenere che i due si sono urlati contro.

L’avvocato Cantamessa ha spiegato che, a suo dire, la vicenda finirà in un nulla di fatto: “Ibrahimovic si è costruito un personaggio, per scherzo, non è per niente arrogante. Accusa di razzismo ai danni di Ibra? Non esiste. È assurdo, grottesco, pensare ciò di uno che è vissuto in una sorta di ghetto. Non conosco Lukaku ma Chicco Capellini, mio allievo e avvocato dell’Inter, mi ha sempre detto che è una persona molto intelligente. Lukaku dovrebbe astrattamente rispondere di certe frasi e Ibrahimovic non ho capito di cosa. Gli ha detto donkey, letteralmente asino, ma in ambito sportivo vuol dire scarso. L’indagine? Se si guarda l’evento e non l’eco che ha generato, sarebbe un nulla di fatto. Sono due grandi giocatori, con una differenza: il Milan ha dimostrato di poter fare bene senza Ibrahimovic, l’Inter non può far a meno di Lukaku“.