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Riapre al pubblico il Castello Aragonese di Reggio Calabria

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Riapre al pubblico il Castello Aragonese di Reggio Calabria, l’Assessore Rosanna Scopelliti: “Restituiamo alla città i suoi luoghi di bellezza e cultura”

Questa mattina ha riaperto al pubblico il Castello Aragonese di Reggio Calabria. Per l’occasione, l’assessore comunale alla Cultura, Rosanna Scopelliti, insieme all’assessore al Welfare, Demetrio Delfino, presenti all’iniziativa, ha dichiarato: “Dopo la biblioteca e l’archivio storico ed a pochi giorni dalla riconsegna alla città della Pinacoteca civica, finalmente anche questo luogo di cultura e bellezza può ritornare ad essere apprezzato dai cittadini. Per tutto il mese di marzo l’ingresso al Castello Aragonese sarà gratuito e, grazie al lavoro del personale comunale, resterà aperto a tempo pieno. Fino alla prossima estate, abbiamo il pienone di mostre a carattere nazionale e internazionale e confidiamo in un grande ritorno da parte di cittadini e turisti. Il lavoro che ci apprestiamo a fare – ha aggiunto l’assessore Scopelliti – è quello di iniziare a restituire i luoghi simbolo ad una comunità che, negli ultimi mesi, ha sofferto per la chiusura dei luoghi di incontro e degli spazi dedicati alla cultura. La riapertura del Castello, dunque, è piccolo passo; il primo di tanti che faremo per tornare ad una normalità fatta di bellezza e impegno per la nostra comunità cittadina”. Il Castello Aragonese potrà essere visitato dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. In ottemperanza ai Dpcm ed alle norme utili a contenere la diffusione del Covid-19, resterà chiuso il sabato e la domenica. L’accesso è, comunque, regolato da un’apposita prenotazione da effettuare scrivendo all’indirizzo mail castelloaragonese@reggiocal.it oppure chiamando al numero di telefono 0965.21392 (da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30). Attualmente è possibile visitare la mostra di fotografia astronomica “Connubio tra cielo e Terra” proposta dalla Società Astronomica italiana-Planetario Pythagoras e la mostra “Reggio e il Commentario di Rashi: una speciale tipografia reggina”.