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Riapertura palestre e piscine, si va verso l’ok del CTS: ecco tutte le regole da seguire

Foto di Leszek Szymanski / EPA / POLAND OUT / Ansa

Riapertura palestre e piscine, si va verso l’ok di CTS e ministero dello Sport: dovranno essere osservate però delle regole importanti

Si valuta con molta preoccupazione, in questa fase dell’epidemia sostenuta, il riscontro potenziale di aggregazioni tra persone all’interno degli impianti sportivi, soprattutto in ambienti chiusi e confinati. Ma si ritiene particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche, soprattutto nei soggetti in età evolutiva e negli individui con patologie croniche e negli anziani, nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una dimensione fondamentale sullo stato di salute“. Con queste parole il CTS ha preso in considerazione la possibilità di riaprire palestre e piscine. Come sottolineato, se da una parte la riapertura sarebbe importante sia dal punto di vista economico che da quello del benessere fisico, dall’altra parte va sempre tenuto sotto controllo il fattore di rischio. Vanno dunque fissate alcune regole che essenzialmente ruotano intorno all’individualità degli allenamenti e al distanziamento, nonchè al rispetto delle basilari norme igieniche anti-Covid.

Gli impianti resteranno chiusi in zona rossa (e anche nelle aree sottoposte a lockdown con i vari provvedimenti in vigore da oggi in Alto Adige, Umbria, Toscana, Abruzzo e Sicilia), mentre secondo la proposta del ministero dello Sport: “in zona arancione: oltre alle attività consentite nelle aree ‘zona rossa’ (sport individuali all’aperto, ndr), sono consentite nelle palestre, piscine e tensostrutture le attività sportive di base individuali, anche acquatiche, e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto; sono inoltre consentiti gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra esclusivamente se svolti in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Consentite le attività sportive e di danza indirizzata ai bambini in età scolare, in coerenza con l’apertura delle scuole. Nelle regioni gialle, invece, oltre alle attività consentite nelle aree ‘zona rossa e zona arancione’, sono consentiti gli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base“.

La distanza interpersonale dovrà essere “adeguata all’intensità dell’attività fisica e comunque non inferiore a 2 metri“. Nelle piscine potrebbe variare fra i 7 metri (proposti) e i 10 metri (ipotizzati dal Cts). Di grande importanza la sanificazione di attrezzi e materiali adoperati durante l’allenamento, nonchè il divieto di utilizzare le docce e l’obbligo per gli operatori di utilizzare le mascherine. Si dovranno inoltre riporre gli indumenti utilizzati in borse personali, non lasciarli in luoghi condivisi e lavarli separatamente, bere da bicchieri o bottiglie/borracce monouso o personalizzate, gettare fazzolettini di carta in appositi contenitori, utilizzare tappetini propri o igienizzarli prima e dopo l’utilizzo (se condivisi). Nellestrutture dovrà essere presente del gel igienizzante.