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Regno Unito, così il Coronavirus sgonfia il pallone: Mondiali a rischio a causa della quarantena obbligatoria

Foto di Georgi Licovski / Ansa

Mondiali di calcio a rischio per l’Inghilterra: il Regno Unito ragiona su una particolare misura stringente per fermare l’epidemia di Coronavirus

Il Coronavirus non sembra voler arrestare la sua avanzata nel Regno Unito. Ad oggi, in Gran Bretagna si contano oltre 3 milioni di infetti dall’inizio della pandemia, 106.000 dei quali deceduti a causa della malattia. Il governo britannico sta dunque valutando nuove misure, ancor più stringenti, per limitare la diffusione del Covid-19. Una di essere rischia di mettere a repentaglio la partecipazione dell’Inghilterra ai prossimi Mondiali. Sir Keir Starmer, membro del parlamento e attuale leader del partito labourista, ha infatti avanzato la proposto di sottoporre a 10 giorni di quarantena obbligatoria in hotel chiunque arrivi nel Regno Unito, compresi gli atleti professionisti.

Abbastanza intuibile come una scelta del genere vada in contrasto con i continui viaggi in trasferta delle squadre di calcio, specialmente della Nazionale inglese. In vista delle qualificazioni ai Mondiali infatti, i calciatori dell’Inghilterra dovrebbero sottoporsi a quarantena obbligatoria una volta rientrati dalle trasferte in Polonia, San Marino e Albania, non potendo dunque giocare le gare casalinghe programmate a pochi giorni di distanza, come accade nelle pause per le nazionali. In questo modo l’Inghilterra rischia di perdere ogni partita per 3-0 a tavolino e dire addio ai Mondiali. Secondo il ‘The Sun’, gli stessi problemi sarebbero applicabili ai club che vanno in trasferta per le gare di Champions ed Europa League.