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Reggio Calabria, Vicenda Brogli Elettorali: “non cali il silenzio. La politica non ceda al partitismo!”

Reggio Calabria, la nota del Movimento Sociale Fiamma Tricolore

“Ad ormai due mesi dall’arresto del capogruppo in consiglio comunale del partito democratico Antonino Castorina,  considerato il deus ex machina dei brogli elettorali che hanno interessato le ultime elezioni amministrative di Reggio Calabria, una triste coltre di silenzio comincia ad avvolgere la gravissima vicenda”. Lo afferma in una nota il Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

“Fin da subito il sindaco di Reggio Calabria ha, come da noi previsto, utilizzato il collaudato “metodo Castorina”: eclissarsi, evitare di parlarne, deviare l’attenzione su altri temi, fare come se non fosse successo nulla. Così, mentre ieri ci regalava sui social la foto dei “calzini spaiati” in una città che lui personalmente sta uccidendo giorno dopo giorno, nessuno affronta dal punto di vista politico una vicenda che ha visto il suo braccio destro, dietro delega del sindaco, compiere la più scandalosa truffa elettorale della storia della città”.

“Vite di disabili, defunti, malati allettati ed uffici pubblici sono stati utilizzati a proprio piacimento in sfregio a qualsiasi principio di legalità di cui questa amministrazione solo a parole (ed invettive durante i consigli comunali) si ammanta ma che nei fatti concreti è quanto di più lontano dalla realtà si possa immaginare”.

“Se è vero, come è vero, che la Procura sta continuando a lavorare sulle indagini che fin dal primo giorno si sono allargate a macchia d’olio e che, siamo certi, ci riserveranno ancora molte sorprese, è ancora più palese affermare che non può e non deve la politica trincerarsi dietro la solita ritrita “fiducia nella magistratura” ma ha il preciso, categorico dovere morale, di operare una riflessione al proprio interno: riflessione che è totalmente mancata a 360 gradi e che non è possibile in un consiglio comunale totalmente defraudato, non solo da Castorina ma soprattutto da quel suo sindaco e presidente del consiglio che in questo 2021 lo ha riunito, ad oggi, per ben ZERO volte”.

“Tutto ciò accade in una città che affonda e che i suoi cittadini vedono sempre più ad uso, consumo e personale utilizzo (caso Castorina docet) da parte di un’amministrazione comunale la cui legittimazione popolare è messa fortemente in dubbio dai brogli elettorali e sulla quale la stessa non ha speso mezza parola. Per tale motivo appoggiamo la richiesta di un incontro, formulata dal comitato “Reggio Non si Broglia”, all’assessore alla legalità Rosanna Scopelliti, che ha accettato di legare il suo nome a questi personaggi e questa amministrazione, per capire cosa lei stessa ne pensi e se stia facendo qualcosa anche alla luce delle parentele “scomode” che interessano l’avv. Castorina”.

“Ad tutt’oggi non possiamo non far notare come il comportamento dei protagonisti della politica cittadina, di tutti gli schieramenti, abbia ancora una volta sancito la vittoria della partitocrazia sulla politica: prova ne è l’assoluto scollamento con la società civile chiaramente desumibile dalla scarsa partecipazione alla manifestazione in piazza di sabato scorso del centrodestra. La rotta potrà essere in tal senso invertita soltanto tramite  una maggiore sinergia tra consesso civico e politica”.