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Reggio Calabria, omicidio Maria Rota. Il risultato della perizia: Billy Jay Sicat era capace di intendere e di volere

Reggio Calabria, il risultato della perizia sull’omicidio nei confronti della tabaccaia Maria Rota: Billy Jay Sicat era capace di intendere e di volere

Billy Jay Sicat era capace di intendere e di volere. Questo il risultato della perizia sull’uomo americano ma di origini filippine che nel luglio del 2019 ha ucciso con una mannaia la 66enne Mariella Rota, titolare di una tabaccheria in via Melacrino, al centro di Reggio Calabria.

Nell’udienza fissata lo scorso 7 dicembre, la Corte d’Assise di Reggio Calabria aveva conferito l’incarico al perito, Dr. Giuseppe Sciaudone, affinché verificasse le condizioni psicologiche dell’omicida nel momento in cui ha ucciso la donna. Billy Jay Sicat, difeso dagli avvocati Demetrio e Mariateresa Pratticò, aveva già confessato l’omicidio nel momento dell’arresto, ribadendo di essere stato lui l’autore. Affetto da ludopatia, giocava spesso le schedine nel tabacchino in cui ha commesso il grave atto: “Mi sono procurato l’arma – ha detto l’imputato – e volevo ucciderla perché ero arrabbiato. Quando ho visto tutto quel sangue, ho avuto paura e ho pulito tutto”.

Durante l’udienza, il pm Scavello ha affermato che “dalla dinamica dell’omicidio ricostruita in modo così chiaro, c’è la prova analitica della premeditazione. Quello della signora Rota è stato un omicidio premeditato”. Ora il risultato della perizia: l’uomo era consapevole nonché capace di intendere e di volere. L’ennesimo elemento verso una sentenza del processo in primo grado che appare ormai scontata.

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