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Reggio Calabria: incontro da remoto sul tema “Gli Aragonesi di Napoli”

Reggio Calabria, tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 21 febbraio

L’Aragona è una comunità autonoma del nord-est della Spagna con capoluogo Saragozza, ma dal periodo che andava dal 1035 al 1479 era un regno indipendente che governava, oltre all’attuale territorio, anche, a partire dal 1137, la Catalogna e successivamente le Isole Baleari, Valenzia, la Sicilia, Napoli e la Sardegna. Il Regno di Napoli venne conquistato dal Re d’Aragona Alfonso V il Magnanimo nel 1442, e venne governato da una dinastia Aragonese autonoma fino al 1501. Per un lungo periodo dallo stesso fondatore, Alfonso V e successivamente da Ferdinando I, comunemente chiamato Ferrante, la dinastia degli Aragonesi assunse un ruolo strategico nell’assetto geografico dei vari regnanti della Penisola italiana del periodo. Nell’arco di tempo in cui gli Aragonesi governarono nel Regno di Napoli, compresa la Calabria, vi furono forti contrasti dinastici, gravami fiscali e continue rivolte da parte dei feudatari. La questione inerenti i baroni calabresi fu alquanto complessa, alcuni furono condannati per le loro simpatie angioine, altri reintegrati nei ranghi nobiliari come Battista Caracciolo, Conte di Gerace, o Antonio Sanseverino, duca di San Marco e conte di Tricarico e di Altomonte, mentre altri nobili feudatari si stabilirono in Calabria come Antonio Centelles o Alfonso de Cardona. Molte furono le rivolte represse in modo violento come quella di Reggio Calabria, Crotone, Catanzaro o quella dei “casali di Cosenza” conosciuta come “dei villani”. Con la morte di Ferdinando d’Aragona, meglio conosciuto come Ferrante I, avvenuta in Napoli il 25 gennaio del 1494, si entrò in una fase di declino, caratterizzata sul fronte interno dall’avvicendamento di tre sovrani in un biennio, e a livello internazionale dall’intenzione di Francia e Spagna di conquistare il Mezzogiorno d’Italia. Dopo il breve regno del fratello maggiore Alfonso II e del nipote Ferrandino, fu Federico, secondogenito di Ferrante, impotente a resistere all’attacco francese e spagnolo, a concludere nel 1501, con l’esilio in Francia, la dinastia. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte del prof. Giuseppe Caridi, ospite in un incontro da remoto, organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà”, autore del saggio storico “Gli Aragonesi di Napoli. Una grande dinastia del Sud nell’Italia delle Signorie”. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 21 febbraio.