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Reggio Calabria, Pasquale Imbalzano sulle politiche sociali: “maggiore trasparenza e semplificazione amministrativa da parte dell’amministrazione Comunale”

Reggio Calabria, Pasquale Imbalzano sulle politiche sociali: “il quadro delineato lascia piuttosto perplessi rispetto ai riferiti programmi e fortemente dubbiosi circa le modalità attuative”

“Abbiamo atteso qualche giorno prima di offrire alla Città un ulteriore contributo sul tema dell’enorme mole di risorse disponibili per i servizi sociali e soprattutto rispetto agli elementi indicati dall’Amministrazione comunale, per bocca dell’Assessore al ramo, gli stessi risultano palesemente non suffragati da atti amministrativi. Tuttavia il quadro delineato lascia piuttosto perplessi rispetto ai riferiti programmi e fortemente dubbiosi circa le modalità attuative”. E’ quanto afferma l’avv. Pasquale Imbalzano, per dieci anni consigliere comunale a Reggio Calabria, che insiste sull’esigenza di maggiore trasparenza e semplificazione amministrativa da parte dell’amministrazione Comunale in tema di servizi sociali . “Infatti nel nostro originario intervento avevamo puntualmente richiesto come l’Amministrazione intendesse realizzare i servizi in ragione delle risorse giacenti nelle casse comunali come, tra le altre, in tema di sostegno alle persone con disabilità grave prive di aiuto familiare per il quale sono destinate rispettivamente 410.138,40 e 122.434,07 euro; ma anche in tema di lotta alla povertà e all’esclusione sociale dei cittadini per il quale ambito sono previsti 1.710.078,00 di euro derivanti dal fondo nazionale; nondimeno, ci riferivamo al fondo pluriennale del sistema integrato di educazione e istruzione rivolto ai bambini da zero a sei anni per il quale ambito sono stati assegnati al Comune, con due delibere di Giunta regionale sul finire del 2020, rispettivamente 1.314.887,16 e 864.200,66 ; infine, le risorse destinate al potenziamento dei centri estivi diurni pari a 590.179,21 euro, per il quale non sono ancora stati liquidate le somme spettanti ai gestori dei centri”, aggiunge Pasquale Imbalzano. “Di fronte a tale rappresentazione la risposta ottenuta è stata l’ennesima, non necessaria e roboante declamazione di virtù e autoproclamanti capacità che non si erano richieste, coscientemente tacendo sul resto. E in via ulteriore, non può essere lasciata al caso l’improvvida dichiarazione rispetto alla quale si è affidato ad una società di Bologna il compito di supportare l’Amministrazione nella redazione del piano di zona e che per tale risultato sia necessario attendere l’intero 2021, fatto questo inaccoglibile visto che sul finire del 2020 la Regione Calabria ha attivato i poteri sostitutivi per altri comuni calabresi in ritardo sulla redazione dello stesso piano zonale. Innanzitutto, poiché evidenzia i limiti dell’autoproclamata capacità di definire velocemente l’atto di programmazione ed organizzazione del sistema dei servizi sociali dell’ambito di Reggio Calabria. In secondo luogo, perché fino a quando non sarà approvato lo strumento di programmazione sociale non sarà possibile utilizzare le risorse per trasferirle con evidenti benefici sociali ai minori, agli anziani, ai diversamente abili e in generale alle famiglie che vivono le fragilità dei loro cari. In ultimo, ma non meno importante e ancor più preoccupante, sull’affidamento a terzi per la redazione del piano succitato non esiste traccia tra le pubblicazioni presenti in albo pretorio. Pertanto, le domande che tanti cittadini si pongono sono le seguenti: Per quale ragione si dichiarano anzitempo gli esiti istruttori di un procedimento amministrativo prima ancora che siano formalmente adottati gli atti che li legittimano ? Per quale ragione si è deciso di rivolgersi ad un privato per l’attività di redazione del piano che per caratteristiche proprie dovrebbero essere nella piena disponibilità del settore pubblico competente? Con quali criteri è stato individuato? Per quale motivo non sono stati avviati i tavoli tematici di concertazione con gli organismi del terzo settore , per l’analisi delle istanze e i bisogni della comunità al fine di elaborare la mappa delle risposte e dei soggetti erogatori? Qual’ è la cifra impegnata dall’Ente per il supporto alla redazione di un piano che doveva essere interamente redatto dagli uffici competenti, come accade in altre realtà calabresi? “, continua ancora Pasquale Imbalzano. “Lungi da noi ogni intento polemico , in specie in un momento di drammatico disagio sociale come questo che viviamo, chiediamo , però, che per ragioni di vera trasparenza e di buon andamento amministrativo si spieghi senza infingimenti alla Città quali interessi si vogliono tutelare, se quelli di pochi o quelli della moltitudine dei cittadini che sono stati lungo l’arco dell’ultimo anno pericolosamente attratti in una nuova e mai conosciuta condizione di fragilità , oltre coloro i quali già vi si trovavano per pregresso disagio”, conclude Pasquale Imbalzano .