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Reggio Calabria, emergenza rifiuti: “la Sentenza della Cassazione n° 19767 del 2020 consente ai cittadini di richiedere la riduzione della TARI per disservizi”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, emergenza rifiuti: la nota di Nuccio Pizzimenti, Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”

Ai cittadini sono arrivati le fatture con i bollettini postali per il pagamento della “TARI”, (senza nessuna riduzione). Se il Sindaco Falcomatà non predispone la riduzione sul pagamento, l’unica via per i contribuenti per avere riconosciuti i propri diritti  è quella di adire alle vie legali per ottenere il rimborso del 50 % degli ultimi 5 anni“. È quanto afferma Nuccio Pizzimenti, Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”, che ancora una volta interviene a favore della popolazione evidenziando che: – “La Cassazione, con l’ordinanza  19767 del 22 settembre 2020, ha fissato il principio in base al quale in caso di servizio scadente da parte del Comune, i cittadini possono richiedere la riduzione della tassa sui rifiuti. I giudici della Suprema Corte hanno sottolineato che l’ordinanza del 22 settembre 2020 è stata emessa con l’obiettivo di stabilire “un equilibrio impositivo tra la tassa pretendibile ed i costi generali del servizio” che viene erogato dal Comune. Per evitare che i cittadini possano adire le vie legali ed ottenere il rimborso della “Tari” ed il Comune possa subire un danno economico consistente, il Sindaco Falcomatà dovrebbe avviare delle iniziative politiche ed amministrative per individuare soluzioni alternative al sistema porta a porta che, ribadiamo, è stato il progetto che ha portato la città ad essere invasa dalla spazzatura“. Pizzimenti ritiene che: “Il Comune di Reggio Calabria dovrebbe predisporre delle iniziative per salvaguardare l’ambiente e scongiurare alla popolazione il pericolo di subire conseguenze sotto l’aspetto igienico-sanitario. Poiché ogni nucleo familiare, per avere garantito un regolare servizio per la raccolta differenziata dei rifiuti ha sottoscritto con il Comune di Reggio Calabria un contratto, che prevede il pagamento di un tributo, per giunta molto salato, gli utenti hanno il diritto di pretendere che la raccolta ed il relativo smaltimento dei rifiuti avvenga in modo puntuale e regolare. Ci sono zone della città in cui la raccolta dei rifiuti, specialmente dell’umido, non avviene per giorni e l’aria circostante diventa talmente ammorbata dall’olezzo nauseabondo che alimenta nei reggini la consapevolezza che il sistema porta a porta, voluto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, è stato un vero e proprio disastro per la città. Topi, scarafaggi ed insetti vari, sono aumentati a dismisura, mentre da parte dell’Asl, dell’Ordine dei Medici e delle istituzioni che per legge hanno competenze in materia, dobbiamo dire che non si sono registrate iniziative ed interventi mirate a scongiurare il pericolo di potenziali epidemie. I giornali on-line e la carta stampata giornalmente mettono in evidenza, con fotografie molto eloquenti, che la presenza di cumuli di spazzatura in città si è trasformato in un fenomeno talmente diffuso che è diventato difficile se non addirittura impossibile gestire. Siamo arrivati al punto che cittadini educati e maleducati, civili e incivili, si trovano ormai nelle stesse condizioni. Al fine di tutelare gli utenti, l’Associazione “Cittadini per il Cambiamento” e l’ ”Unione Nazionale Consumatori Calabria”, avevano già deciso di promuovere un’azione collettiva che prevede l’invio, al Comune di Reggio Calabria, di un modulo attraverso il quale i medesimi utenti potranno richiedere la riduzione del 50% della TARI. Questa iniziativa trova sostegno anche nella sentenza della Corte Costituzionale n°19767 del 22 settembre 2020 e nelle sentenze di numerose Commissioni Tributarie. Il principio di fondo della sentenza della Suprema Corte è basato sul fatto che se il pagamento della tassa non corrisponde all’erogazione di un servizio efficiente, l’importo è dovuto solo in parte, ed i cittadini hanno diritto allo sconto della tassa sui rifiuti, in quanto il disservizio potrebbe causare rischi per la salute e per l’ambiente. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito che, “il grave e perdurante disservizio, anche nei casi in cui il Comune non ha alcuna colpa per il caos nella raccolta, consente di ottenere una riduzione della “TARI”, che non si configura come un risarcimento né una sanzione nei riguardi del Comune, ma serve solo a riequilibrare il rapporto tra la somma da pagare ed i costi del servizio. Il comportamento del Sindaco Falcomatà è inaccettabile, a nostro avviso avrebbe dovuto inviare ai contribuenti importi da pagare ridotti. Qualora i cittadini avessero intenzione di chiedere all’Amministrazione Comunale la riduzione delle tasse pagate per la tassa sui rifiuti, possono ritirare il modello di domanda presso la sede dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento” ubicata in Via dei Filippini 36 C Reggio Calabria, o scaricarlo CLICCANDO QUI “. Conclude Nuccio Pizzimenti.