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Reggio Calabria: il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea stringe un importante accordo per valorizzare scientificamente le risorse territoriali

dipartimento agraria università mediterranea reggio calabria Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Sarà sottoscritto un accordo quadro di collaborazione tra il prof. Giuseppe Zimbalatti, direttore del Dipartimento di Agraria; il prof. Bruno Bernardi, ricercatore nel Corso di Scienze e Tecnologie Alimentari; lo chef Rocky Mazzaferro, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Reggini APCR – Unione Cuochi Calabresi – Federazione Italiana Cuochi e lo chef Nunzio Foti, responsabile del progetto per l’APCR

Lunedi 8 febbraio, alle ore 12, presso la sede del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sarà sottoscritto un accordo quadro di collaborazione tra il prof. Giuseppe Zimbalatti, direttore del Dipartimento di Agraria; il prof. Bruno Bernardi, ricercatore nel Corso di Scienze e Tecnologie Alimentari; lo chef Rocky Mazzaferro, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Reggini APCR – Unione Cuochi Calabresi – Federazione Italiana Cuochi e lo chef Nunzio Foti, responsabile del progetto per l’APCR, al fine di promuovere attività e progetti di reciproco interesse, realizzazione di studi e ricerche congiunte riguardanti le produzioni gastronomiche e la ristorazione, l’organizzazione di percorsi di perfezionamento e aggiornamento professionale, corsi di alta formazione, stages, meeting, congressi, seminari per dare luogo a scambi di conoscenze ed esperienze.

“L’avvio di questa partnership prenderà le mosse dal primo corso di formazione, aperto a tutti, su una delle pietanze simbolo della gastronomia italiana nel mondo: la pizza, che è espressione, nel senso più ampio del termine, di condivisione e apertura. Declinata in una lunga serie di varianti differenti, rappresenta la base ideale con la quale proporre e far assaporare i prodotti più preziosi del territorio calabrese, anch’essi realizzati in gran parte da piccole realtà locali, che può inoltre avvalersi, come base, del sapore dei singoli grani antichi da riscoprire, che narrano la ricchezza del nostro territorio.

L’alimento pizza è uno dei più conosciuti e consumati nel mondo: da qui nasce l’esigenza di formare figure professionali secondo i principi e le metodologie dell’analisi sensoriale seguendo un percorso formativo di tipo “accademico”. L’attenzione all’analisi sensoriale è fondamentale per poter ricevere un insegnamento che comporta un miglioramento dell’idoneità fisiologica degli assaggiatori e un incremento delle capacità discriminatorie e descrittive dell’alimento Pizza.

Infatti, l’analisi sensoriale è la disciplina scientifica impiegata per evocare, misurare, analizzare e interpretare le sensazioni che possono essere percepite dai sensi della vista, olfatto, gusto, tatto e udito. La formazione mediante la tecnica scientifica, consente di rendere oggettiva la soggettività del momento che dispone di metodi analitici di valutazione e, pertanto, rendere attendibili tutti gli input che il cervello umano riceve grazie alla sua eccezionale capacità di correggere le valutazioni rispetto alle interferenze. La finalità del corso è quella di formare figure professionali adeguate per una valutazione con metodo scientifico e oggettivo delle caratteristiche sensoriali della pizza, al fine di rendere sempre più caratteristicamente ricercato l’alimento simbolo dell’italianità nel mondo.

A breve sul sito web http://www.agraria.unirc.it/ sarà pubblicato il programma didattico e la data di avvio del corso per Esperto Assaggiatore di Pizza, che causa COVID19, probabilmente, sarà svolto per la parte teorica in collegamento telematico e, successivamente, al termine delle restrizioni di mobilità, per la parte pratica/degustativa sarà svolto in diverse location ubicate nel territorio provinciale”, si legge in un comunicato stampa.