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Reggina, adesso parla Taibi: “Infastidito da alcune chiacchiere, mi sarei aspettato sostegno. E sul mercato…”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Le parole del direttore sportivo della Reggina Massimo Taibi che è tornato a parlare dopo una lunga assenze pubblica: la sua intervista a Gazzetta del Sud

Massimo Taibi torna a parlare. Il direttore sportivo della Reggina aveva scelto la strada del silenzio negli ultimi mesi, soprattutto dopo l’esonero di Toscano e le conseguenti critiche soprattutto nei suoi confronti per un mercato estivo rivelatosi sbagliato. Il dirigente amaranto, in un’intervista concessa a Gazzetta del Sud, ha riassunto tutto il recente periodo – lontano dai giornalisti – in cui ha lavorato duramente per provare a sistemare l’organico nella sessione invernale. Queste le sue parole, in cui non sono mancati riferimenti al mancato appoggio della società in alcuni momenti.

IL SILENZIO DEGLI ULTIMI MESI “A cosa è dovuto? Ho preferito correre e lavorare duro, per il bene della Reggina. Certo, non nego che alcune chiacchiere mi hanno dato fastidio”.

RESPONSABILITA‘ – “Le mie sono quelle di chi lavora dalla mattina alla sera nel rispetto di una società, di una città e di una maglia. Non c’è dubbio, e lo dico con amarezza, che ho sbagliato valutazione su qualche calciatore, ma preferisco non fare nomi perché sarebbe poco delicato”.

TEMPESTILLI“A proposito di questo, e delle chiacchiere senza fondamento, ho letto e sentito di un Taibi depotenziato, soprattutto sul mercato. Non c’è niente di più falso. Tonino Tempestilli è una figura carismatica, di esperienza, che sta ricoprendo egregiamente il suo ruolo. Con lui c’è un confronto quotidiano, ma nessuno invade il campo di nessuno. Il mercato l’ho portato avanti io, girando l’Italia in lungo e in largo e mettendomi a disposizione di mister Baroni, per cercare di accontentare tutte le sue richieste”.

IN BILICO“Mia posizione in bilico nella notte dell’esonero di Toscano? Di sicuro è stata in bilico così come ha lasciato intendere il presidente in conferenza stampa. Per quanto mi riguarda posso solo esprimere rispetto e gratitudine per la proprietà, perché mi ha dato e continua a darmi la possibilità di operare per la squadra e la città che amo. Allo stesso tempo, non nego che durante le tante chiacchiere piovutemi addosso, mi sarei aspettato una carezza di sostegno, che invece non c’è stata, Forse, in troppi, dimenticano ciò che è stato fatto l’anno scorso. Il trionfo resta lì, incancellabile. E’ nella storia. Un campionato dominato, spendendo meno di tante altre squadre. Alcuni club ci hanno messo dieci anni per uscire dall’inferno della Lega Pro, la Reggina ha vinto al primo colpo. Un capolavoro che appartiene a tutte le componenti, compreso ovviamente Mimmo Toscano, grande tecnico ed autore di un lavoro straordinario”.

MERCATO“Cambiare molto era necessario. Ci abbiamo messo l’anima e le competenze, speriamo che i fatti stavolta diano ragione. A proposito di Edera, vorrei ringraziare il mio amico Davide Vagnati, ds del Toro, che mi ha dato una grossa mano a concludere quella che reputo un’operazione di livello”.

GASPARETTO E ROSSI“Cosa faranno? Vedremo. Gasparetto ad onor del vero aveva accettato l’Imolese, quando ormai non c’era più tempo. Hanno fatto le loro valutazioni, noi faremo le nostre. Ovvio che da parte mia c’è un po’ di delusione, perché a volte bisogna capire che i cicli finiscono”.

REGGINA-SALERNITANA “Buonissima prestazione, mi dà certezze sul fatto che ne verremo fuori. Complimenti anche a Baroni, sta facendo grandi cose. Certo, meno male che non ho potuto assistere alla partita, altrimenti nell’azione del rigore clamoroso che non ci è stato concesso avrei preso altri tre turni di squalifica (ride, ndr)”.

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