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Reggina, Taibi: “In estate siamo stati ambiziosi, ma ho sbagliato su qualche calciatore”. Poi il mercato e gli elogi a Baroni

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Le parole del direttore sportivo della Reggina Massimo Taibi su tanti argomenti: calciomercato, Pescara, Baroni, errori e proclami estivi

Dopo un mese intensissimo, Massimo Taibi si può prendere qualche giorno di “riposo”. Si fa per dire, ovviamente, perché l’attenzione in questo ambiente rimane sempre altissima e non c’è molto tempo per rilassarsi. Il mercato ha tolto molte energie al direttore sportivo della Reggina, che in questo girone di ritorno spera di vedere i frutti del lavoro svolto. Il dirigente amaranto è stato ospite di Rtc Telecalabria, ha parlato di campo e calciomercato. Queste le sue parole.

MERCATO INVERNALE “Era indispensabile cambiare tanti giocatori a gennaio? Secondo me sì. Cambiando allenatore e tipologia di gioco era logico. Con la società ne volevamo cambiare 7-8, poi magari ne abbiamo cambiati 10, ma anche perché alla fine si creano determinate dinamiche. In un mese ho girato in lungo e in largo l’Italia, fa parte del gioco, ma volevo mettere nelle mani di Baroni una squadra ‘sua’ e credo sia soddisfatto”.

ERRORI ESTIVI“Io sono il prima responsabile su certi calciatori, della scorsa stagione o nuovi acquisti, che pensavamo potessero fare meglio in Lega Pro. Tuttavia, di chi abbiamo preso in estate sono rimasti quasi tutti, sono andati via solo tanti dello scorso anno. Nel calcio esiste anche il fattore fortuna. Ci sono stati tanti infortuni all’inizio, oltre al campionato cominciato in ritardo. Giocare senza 5 attaccanti per diverse partite non è semplice. E poi abbiamo sbagliato rigori fondamentali, abbiamo preso gol nel finale in tante partite in cui finivamo poco lucidi. Penso a tanta sfortuna prima ancora che demeriti”. 

PROCLAMI INIZIALI“Io e il presidente all’inizio sapevamo che sarebbe stato difficile, ma eravamo ambiziosi, non presuntuosi. Io da stupido ho detto che avevamo 10 squadre dietro, ma era ambizione. Lo credevo. Di certo non era la situazione dello scorso anno, con qualche infortunio di troppo. Sicuramente né io né il presidente pensavamo di essere da primo posto, lo posso assicurare”.

L’ULTIMO MESE“Mi è piaciuto che questa squadra con gli ultimi acquisti e la mano di Baroni sa quello che vuole. A Frosinone meritavamo la vittoria, stessa cosa contro Lecce e Salernitana, col rigore negato. La mano dell’allenatore si vede, la vittoria di sabato è sua. Ha messo Denis passando al 4-4-2 e ha cambiato volto al match. Ora è una squadra tosta, tonica e cinica, è in crescita. Ma ora si pensa subito a mercoledì perché ogni partita ha un’insidia diversa”.