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Reggina, il nuovo dg Mangiarano si presenta: “La percezione di Reggio fuori da qui è tanta, questo club è una macchina che funziona bene”

Gallo e Mangiarano Reggina

Le parole del nuovo direttore generale della Reggina, Giuseppe Mangiarano, presentato questo pomeriggio a stampa e tifosi

Giornata di presentazioni in casa Reggina. La settimana scorsa c’è stato il cambio della guardia nella direzione generale del club. Dimessosi Antonio Tempestilli, la società ha scelto e ufficializzato Giuseppe Mangiarano, figura dal passato importante in diversi club di Serie A, tra cui anche Inter e Milan. Il nuovo dirigente amaranto è stato presentato a stampa e tifosi questo pomeriggio.

Ad aprire la conferenza il presidente Gallo, che presenta il nuovo dirigente spiegando i primi contatti e parlando anche di settore giovanile: “Sono molto contento di presentare Mangiarano. Speriamo sia la volta buona, utilizzo questa battuta per sdrammatizzare. L’ho scelto perché è una persona competente, me ne sono accorto parlandoci. E poi me ne hanno parlato molto bene. Da lì è partito l’input e successivamente l’ho appurato personalmente. Il primissimo contatto che ho avuto con Mangiarano è avvenuto grazie al dottor Fabio De Lillo, che ringrazio. Settore giovanile? Non ho intenzione adesso di trovare una nuova figura. Non c’ho pensato e non credo che avverrà. Si proseguirà così”.

Reggina, Gallo si sfoga: “Sto andando avanti da solo, niente entrate dallo stadio eppure nessuno pensa di riaprirli…”

Poi prende la parola il nuovo direttore generale Giuseppe Mangiarano: “Voglio ringraziare il presidente per questa possibilità. Sono molto onorato, essere il dg della Reggina è importantissimo. Le esperienze passate aiutano a fare le scelte. Il club che ha costruito il presidente, però, credo sia già un punto importante. Il mio passato mi può aiutare ma ogni realtà è differente. Ogni club ha una propria storia e bisogna rapportarsi in maniera differente”.

Il nuovo dg ammette di essere stato colpito da ciò che di concreto ha messo a punto il presidente Gallo, a partire dal Sant’Agata: “Il percepito che c’è all’esterno di Reggio è qualcosa di straordinario. Quando ho ricevuto la domanda del presidente mi sono trovato a disposizione. C’ho messo un secondo. Ho trovato una persona che pensa a come raggiungere il successo e non si è mai fermato a ragionare sulla sconfitta. Questo mi ha colpito. L’immagine del presidente Gallo fuori dalla realtà è tantissima, l’ho percepito sulla mia pelle”.

“Qui non ci sono poteri da esercitare o decisioni da prendere – prosegue Questa è una macchina che funziona bene. Se voi vedete il centro sportivo Sant’Agata su Google Maps è risalente a due anni fa. Io lo trovavo in quel modo. Poi sono venuto qui e ho visto tutt’altro. E il Sant’Agata non l’ho nominato perché è solo il motore, ma perché è qualcosa di tangibile, che chiunque può vedere. Ci sono delle proprietà e dei club che raccontano quello che vorranno fare. Io, quando il presidente mi ha raccontato quello che ha fatto, l’ho visto appena arrivato. Ora il compito è implementare e migliorare questo. All’interno del club ci sono persone che non si vedono ma che svolgono un gran lavoro”.

Su rosa e obiettivi: “Sono arrivato martedì, ci siamo conosciuti venerdì con il presidente. Sto incontrando tutte le persone che lavorano nel mondo Reggina. Quello che posso dire è che è un mondo grandissimo non nato da molto tempo. Gallo ha costruito un grande club. Per gli obiettivi societari qui c’è il presidente ed è giusto che li dica lui, stessa cosa per ds e allenatore riguardo gli obiettivi sportivi. Io dico: godiamoci il momento. Il lavoro è tanto sulla rosa, non si può giudicare oggi. La squadra la vedete tutti, è in crescita. L’ulteriore investimento di gennaio sta portando risultati ma è un momento in cui sarà importante stringersi attorno alla squadra”.