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Reggina, la rivelazione di mercato del dg della Turris: “Gli amaranto avevano cercato Pandolfi, ma abbiamo rifiutato”

Taibi calciomercato

Calciomercato Reggina: gli amaranto avevano chiesto alla Turris Luca Pandolfi, ora al centro di una diatriba col presidente del Brescia Cellino

Il calciomercato ha chiuso i battenti ormai da più di una settimana. La Reggina, tra Serie A e B, è stata tra le società che ha effettuato più operazioni, soprattutto in entrata. I motivi sono noti: il cambio di allenatore e le nuove richieste, ma anche la volontà di muoversi in maniera intelligente per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica.

Tanti sono i nomi usciti fuori nel mese di gennaio, tra i soliti rumors riguardanti presunti contatti, trattative vere e proprie o bufale. Ce n’è uno, però, che mai è saltato fuori: Luca Pandolfi. Si tratta dell’attaccante classe ’98 della Turris (6 gol quest’anno nel girone C) finito al centro della diatriba con Cellino. Il presidente del Brescia, infatti, dopo essersi accaparrato il calciatore sul gong, ha presentato ricorso al TFN richiedendo l’annullamento del trasferimento dello stesso, che ha subito un infortunio al menisco e dovrà rimanere fuori per molti mesi.

Prima del Brescia, però, ad interessarsi al calciatore era stata anche la Reggina, oltre al Pescara. Ad affermarlo, a “4 chiacchiere sulla Turris“, è il direttore generale dei corallini Rosario Primicile: “Il giorno prima del gong, vale a dire la domenica – riporta tuttoturris.com – c’era stato un summit con il presidente e mister Fabiano, nel quale si era deciso di non vendere Pandolfi, nonostante in quelle ore fossero arrivate nuove proposte allettanti da Reggina e Pescara, che abbiamo rispedito al mittente. 24 ore dopo, nell’ultimo giorno utile per i trasferimenti, verso le 13 è pervenuta l’offerta del Brescia ed in quel frangente, nonostante la ferma volontà del club di non privarsene, ha inciso la volontà del ragazzo, che ha cominciato un po’ a sbattere i pugni sul tavolo. A quel punto, anche il mister ha ritenuto che la sua permanenza potesse essere un problema, piuttosto che un valore aggiunto, e si è deciso di assecondare la volontà del giocatore per il bene comune. L’operazione Pandolfi è stata conclusa un’ora prima del gong”.