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Reggina, Baroni: “Ho detto al presidente di fidarsi”. E sul suo futuro ancora a Reggio…

marco baroni Foto di Federico Proietti / Ansa

Le parole del tecnico amaranto Marco Baroni ai canali ufficiali tre giorni dopo la vittoria della Reggina contro il Pordenone al Granillo

Tre giorni dopo l’importante successo contro il Pordenone, torna a parlare Marco Baroni, che lo aveva già fatto nel post gara. L’allenatore della Reggina è intervenuto telefonicamente a “Tutti Figli di Gallo“, sui canali ufficiali del club.

IL FUTURO A REGGIO – “Io ancora qui il prossimo anno? E’ presto per parlarne perché siamo dentro un campionato lungo e difficile. La mia scelta l’ho già fatta tempo fa, son venuto qui con grande motivazione in una piazza affascinante, mi piacerebbe vedere lo stadio pieno, come già successo di avversario. Al di là di questo bisogna rimanere concentrati per questo finale di campionato, che è sempre molto complicato per la classifica e perché si sono rinforzati tutti. Poi si faranno le dovute valutazioni”.

GLI ESTERNI – “Io parlo con i giocatori, cerco di capire, valuto il loro passato e poi vedo la funzionalità che serve alla squadra. Con i miei esterni ho parlato, chiedendo loro se ci fosse la possibilità del piede invertito, è possibile che alla fine si giochi piede parte. Stiamo lavorando sulle transizioni dopo averne sbagliate tante. Con il tempo è chiaro che si migliora perché c’è lavoro, impegno, sia da parte mia che della squadra”.

I SINGOLI: DA MICOVSCHI A MENEZ – “Micovschi è esuberante, deve trovare un po’ il suo ruolo ma io dico che è ancora un po’ vergine dal punto di vista mentale. Ho voluto invece semplificare il lavoro di Edera spostandolo a sinistra, a me è piaciuto molto ma può fare di più. Folorunsho ha espresso nel post gara delle parole che mi hanno fatto piacere. Il ragazzo aveva bisogno di ordine mentale ma anche in campo. E’ stato bravo, ci ha messo del suo e i risultati si stanno vedendo. Rivas ha delle qualità importanti, tra cui la dinamicità. Corre, attacca la profondità e questi giocatori a me piacciono, deve solo evitare di depauperare le energie. Va ordinato anche lui, davanti è prestato ma può starci, anche perché crea pericolosità anche per il solo movimento. Magari non è appariscente ma vi assicuro che è efficace. So benissimo che non è quello il suo ruolo. Menez è un talento naturale. Oggi ho parlato con lui, sa benissimo cosa voglio. Sto cercando di metterlo nelle condizioni di rendere al meglio, ma da lui voglio il massimo. Da ragazzi come Edera e Micovschi so che possono crescere perché sono giovani, da Jeremy mi aspetto sempre tanto”.

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GLI ACCIACCATI – “Lakicevic ha svolto l’allenamento con noi e sta benissimo, così come Stavropoulos. Situm dovrebbe essere a posto questa settimana e rientrare in gruppo. Faty ha sempre un po’ di fastidio proveniente dal vecchio infortunio. Montalto ha lavorato con noi ed è a disposizione. Petrelli stava bene ma purtroppo ha avuto una ricaduta. Si sta portando dietro una distorsione da quando è arrivato”.

LA SOCIETA’ – “Sono molto contento, bisogna rendere merito alla dirigenza per i sacrifici che fa per portare avanti il progetto. Già solo per questo c’è stima. Per il resto dico che sono arrivato in una società con un presidente che fa lavorare. Gli ho detto che deve fidarsi di me perché è così e da questo punto di vista sono in sintonia. Sono un propositivo e non cambio mai neanche di fronte alle difficoltà”.

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SPAL-REGGINA – “Io non vivo di superstizioni anche se non guastano. Noi andiamo su tutti i campi per vincere, ho cercato di dare questa convinzione alla squadra sin dalla prima partita. Dobbiamo trovare la nostra identità, forte, e su quella provare a vincere tutte le partite. Guai a fare il contrario. La Spal è una squadra come tutte quelle che affronteremo dopo. Gode di un paracadute e di investimenti importanti, ma per fortuna in campo non va questo, ma degli uomini che si devono battere”.