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‘Ndrangheta, maxi operazione “Golgota” in Calabria: 36 arrestati e altri 67 indagati, tutti i DETTAGLI

‘Ndrangheta in Calabria: 36 arresti e 67 persone indagate nell’operazione “Golgota”

Trentasei arresti e 67 persone indagate. E’ il bilancio dell’operazione “Golgota” della Dda di Catanzaro che questa mattina ha portato all’arresto di presunti affiliati alla cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto e alla cosca Mannolo di San Leonardo di Cutro. L’operazione e’ la risultanza di due distinti filoni investigativi che poi, nel corso del tempo, si sono intrecciati consentendo di far luce su un ampio spaccato criminale del territorio della provincia crotonese.

In particolare, l’attivita’ investigativa su Isola Capo Rizzuto rappresenta una prosecuzione dell’operazione “Tisifone” scattata il 20 dicembre del 2018 nei confronti di 23 persone appartenenti alle famiglie Arena, Nicoscia, Manfredi e Capicchiano. Una operazione che in quel frangente e’ valsa a scongiurare la ripresa di una nuova guerra di mafia tra cosche isolitane e ha consentito di fare luce sulle successive dinamiche criminali nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, sulle propaggini della cosca al nord Italia mediante l’infiltrazione in imprese delle quali acquisivano la gestione imponendo la loro protezione, infine sui rapporti che le famiglie isolitane mantengono tuttora con altre famiglie di ‘ndrangheta del crotonese in particolare con i Megna di Papanice e con la famiglia Mannolo di San Leonardo di Cutro. Rapporti che sono emersi, in particolare, grazie ad un’altra indagine relativa a un fiorente traffico di sostanza stupefacente il cui epicentro era proprio il territorio di San Leonardo che riforniva l’intera provincia, compresa Isola Capo Rizzuto, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. Le intercettazioni avrebbero permesso di appurare come la famiglia Mannolo avesse stretti rapporti con soggetti di Crotone e Isola Capo Rizzuto nella fornitura di cocaina e marijuana nonche’ la disponibilita’ di numerose armi che, nel corso delle indagini, sono state sequestrate unitamente alla sostanza stupefacente sequestrata agli acquirenti a loro volta spacciatori.

L’attivita’ investigativa avrebbe fatto emergere l’operativita’ di diverse associazioni criminali sul territorio crotonese dedite al traffico illecito di sostanze stupefacenti in grado di muovere decine di chili di droga per tutta la penisola; ma soprattutto di ricostruire uno spaccato di “storia criminale” della provincia degli ultimi anni corredata da alleanze, rivalita’ e cambi di strategie. Inquietante si e’ rivelata, poi, la capacita’ degli indagati di acquisire informazioni sulle indagini in corso e le operazioni in procinto di essere compiute come si comprendeva dalla viva voce degli stessi. Le 36 persone arrestate questa mattina sono accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsioni, porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonche’ associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. All’esecuzione delle catture richieste dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno partecipato piu’ di duecento tra uomini e donne della Polizia di Stato, appartenenti alla Squadra Mobile di Crotone e al Servizio Centrale Operativo con la collaborazione della Squadra Mobile di Bergamo, Catanzaro, Cosenza, Milano, Novara, Vibo Valentia e Reggio Calabria, del Reparto Prevenzione Crimine di Bari, Cosenza, Lecce, Vibo Valentia e Siderno e delle Unita’ Cinofile di Vibo Valentia e Reggio Calabria e il supporto dell’elicottero del V^ Reparto Volo di Reggio Calabria.