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Messina, il consigliere Russo chiede scusa all’assessore Tringali per l’insulto: “neppure lo ricordo, è stato un attimo di concitazione”

alessandro russo cateno de luca messina

“Noto poi che finalmente l’assessora Previti (accompagnata in tandem dall’assessora Musolino) si è svegliata dal profondo letargo che sulle politiche di genere ha avuto per questi due anni”, afferma Russo riferendosi ai discorsi dei due assessori

E’ stato un Consiglio comunale ricco di polemiche quello che si è svolto ieri a Messina. Il clima è stato sicuramente gonfiato dalle pesanti dichiarazioni degli ultimi giorni da parte del Sindaco Cateno De Luca. Un accesso scontro tra Consiglio e Giunta si è ieri verificato, con l’assessore Laura Tringali allontanata dall’Aula. Lo scontro è continuato sui social con altre parole molto pesanti, tanto che il consigliere Alessandro Russo ha pubblicato un nuovo post con tanto di scuse. Anche in questo caso però non sono mancate le frecciatine, in particolare nei confronti di Carlotta Previti e Dafne Musolino. Ecco di seguito il messaggio:

“Apprendo con stupore la polemica aperta dal sindaco De Luca e dall’Assessora Previti su miei presunti attacchi violenti e di genere rivolti all’assessora Tringali durante la seduta di Consiglio di ieri. Sono assolutamente certo di non avere mai insultato, né aggredito con epiteti di genere l’assessora durante il dibattito in aula: basta chiedere le registrazioni di aula, documento fedele di ciò che accade in una seduta. Viene quindi riportato da De Luca e Previti un frammento video di un momento in cui il Consiglio era sospeso e in cui io stavo uscendo dall’aula, non parlando quindi con nessuno, sicuramente non rivolto all’assessora Tringali. In questo video si carpisce una espressione infelice che neppure ricordo di aver pronunciato, e se mai l’avessi pronunciata è stato certamente in un momento di stizza e di nervosismo rispetto alla situazione che si era determinata in Consiglio Comunale. In ogni caso, non ho alcuna difficoltà a chiedere scusa alla donna Laura Tringali. Va però rilevato come non fossi in seduta né in confronto con l’assessora, anzi, proprio per non cedere ulteriormente al nervosismo del momento, acuito dall’ostinato rifiuto dell’assessora a riconoscere e ammettere il suo insulto nei confronti del Consiglio, da cui tutta la discussione era scaturita, ho deciso di allontanarmi, sfogando tra me e me il momento di arrabbiatura e certo non nei confronti dell’assessora, come vogliono far credere. Osservo invece con tristezza come invece sia stato difficile per l’Assessora Tringali chiedere scusa al Consiglio Comunale. Noto poi che finalmente l’assessora Previti (accompagnata in tandem dall’assessora Musolino) si è svegliata dal profondo letargo che sulle politiche di genere ha avuto per questi due anni. Sarebbe stato giusto, ad esempio, che l’assessora Previti si fosse pronunciata, come oggi fa, a difesa della collega Antonella Russo attaccata sì con violenza e intento di ferire e offendere dal Sindaco in una sua recente diretta Fb. O che intervenisse in occasione della infinita serie di insulti che il sindaco ha rivolto a tante altre donne, dalla Ministra Lamorgese alla Prefetta Librizzi solo per fare i nomi più evidenti. Silenzio di tomba da parte sua e dell’assessora Musolino. Difendere le donne e il loro ruolo nella società è una scelta che non può essere fatta a seconda dei momenti e delle convenienze. Se non si è coerenti, si rischia – sì! – di utilizzare gli stessi metodi della violenza di genere, ossia strumentalizzando la donna per fini diversi”.