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“Maradona era stanco di vivere”. La ricostruzione del nipote: così è passata l’ultima notte di Diego

Foto di Juan Ignacio Roncoroni / EPA / Ansa

Il nipote di Maradona ricostruisce l’ultima notte prima della morte: Diego era stanco di vivere e sembra essersi lasciato andare

Il 24 stava bene, ma non voleva vivere, non si lasciava aiutare. Non so perché non ha combattuto come ha sempre fatto. Penso che forse era perché non poteva più calciare un pallone”. Inizia così il racconto di Johnny Esposito, nipote di Diego Armando Maradona, in merito all’ultima notte che il fuoriclasse argentino ha trascorso prima di morire. Il ragazzo, ai microfoni del quotidiano argentino ‘El Clarin’, ha descritto un Maradona ormai stanco di vivere, senza più la voglia e la forza di lottare, un uomo ben lontano da quello pieno di grinta e passione ammirato negli anni più belli della sua carriera.

Johnny ha poi continuato ricostruendo quanto accaduto nell’ultima notte vissuta da Maradona: “ho cercato di spronarlo, ma quando mi ha detto ‘ho già vissuto 60 anni e mi sono privato di molte cose e non voglio continuare cosi’, non so se sentiva (che stava per morire)… Se avessi saputo che sarebbe stato l’ultimo giorno che avrei dormito con lui… Il 24 sera, lo saluto e vado nella mia stanza. C’era il medico, che gli prendeva le pulsazioni. Ci siamo salutati: ‘ci vediamo domani’. Sarà stato alle undici di sera. Io ero al secondo piano, lui era al piano di sotto per comodità, per non salire le scale. Sono andato a dormire. Mi son svegliato tra le 9 e le 10 del mattino. Son sceso giù, ho fatto colazione e verso le 11 credo che siano arrivati i medici e io non… non ho reagito. In realtà, non posso dire molto, ma ci sono persone che lo hanno visto morto prima di me. Quando sono entrato, era già morto. Saranno state le undici e mezza“.