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Mafia: duro colpo ai clan siciliani, 23 arresti

Mafia, operazione “Xydi”: numerosi arresti dei carabinieri del Ros di Palermo in Sicilia

I carabinieri del Ros di Palermo, guidati dal colonnello Lucio Arcidiacono, hanno eseguito oggi 23 decreti di fermo firmato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo: l’accusa è, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, concorso esterno di associazione mafiosa, favoreggiamento, tentata estorsione ed altri reati aggravati, poiché commessi al fine di agevolare le attività delle associazioni mafiose. In azione, nell’ambito dell’operazione denomina “Xydi”, anche i carabinieri dei comandi provinciali di Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Palermo, del XII Reggimento Sicilia, dello Squadrone eliportato Cacciatori Sicilia e del nono nucleo elicotteri.

Ci sono 6 capi mafia, 3 esponenti della Stidda oltre a 2 esponenti delle forze dell’ordine, al padrino latitante Matteo Messina Denaro e un avvocatessa tra i 23 destinatari del fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. L’indagine del Ros ha svelato come i boss, anche se ristretti al 41 bis, riuscivano a comunicare con l’esterno, a riorganizzare i clan, a tramare, a passarsi messaggi anche tra di loro attraverso una penalista dell’Agrigentino, divenuta – secondo quanto emerso dalle indagini – organizzatrice del mandamento mafioso di Canicattì, che utilizzava anche il proprio studio legale per i summit. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Calogero Ferrara, Gianluca De Leo e Claudio Camilleri.