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Zitti tutti, parla Luis Suarez: “io scaricato dal Barcellona. Juventus? Ecco la verità sull’esame”

Foto di Ballesteros / EPA / Ansa

Luis Suarez fa chiarezza sugli ultimi mesi della sua carriera: dall’addio al Barcellona alla verità sull’esame di italiano e l’approdo alla Juventus

Tutto sommato, per Luis Suarez le cose si sono messe piuttosto bene. Il ‘Pistolero’, appena qualche mese fa, si ritrovava senza squadra, scaricato dal Barcellona in fretta e furia, nel bel mezzo di una torbida vicenda legata ad un esame per la cittadinanza italiana concordato a taolino e soprattutto con tanti dubbi sul proprio futuro. Oggi il bomber sudamericano è la punta di diamante dell’Atletico Madrid che domina la Liga a +10 sulle rivali Barcellona e Real Madrid, gap costruito grazie ai suoi 10 gol in 14 partite.

Intervistato da ‘El Transistor’ su Onda Cero, Luis Suarez ha fatto chiarezza su quanto accaduto negli ultimi mesi adiniziare dall’addio burrascoso al Barcellona: “Koeman mi ha chiamato e mi ha detto che non contava su di me. Ho accettato la decisione ma gli ho detto che avevo un contratto e che il club avrebbe dovuto risolverlo, nessuno mi ha spiegato niente in modo preciso. Non sono riuscito a parlare con Bartomeu. È stato il mio avvocato a farlo. È stata dura a causa del modo in cui sono stato disprezzato, ma volevo che i miei figli mi vedessero lasciare il club in grande stile. Vedo com’è il Barcellona adesso e questo mi dà un po’ di tranquillità. Fossi rimasto, ogni momento di difficoltà sarebbe stato colpa mia“.

Un commento anche sulla famosa vicenda dell’esame di italiano ‘truccato’ dai vertici dell’Università di Perugia in modo da favorire il suo approdo alla Juventus, vicenda sulla quale sta ancora indagando la procura: “si parlava molto dei bianconeri, ma c’erano molti club interessati, ho continuato a portare avanti il discorso del passaporto italiano perché ci stavo lavorando da un anno“.

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