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Luca Palamara e quei “dialoghi discutibili” con Marco Minniti sulla nomina di Cafiero De Raho: “In che rapporti erano?” E Morra vuole vederci chiaro…

Luca Palamara Foto di Alessandro Di Meo / Ansa

Tramite le colonne de “Il Tempo”, viene messo in evidenza il rapporto tra De Raho e Minniti e le intercettazioni con Luca Palamara

Il caso Palamara, anche per il ruolo che quest’ultimo rappresentava, ha smosso un po’ le carte all’interno della magistratura italiana. E le dichiarazioni dell’ex magistrato nel libro “Il Sistema“, di cui abbiamo riportato varie parti in queste pagine, non hanno fatto altro che aumentare i dubbi. Dubbi che vuole tentare di scovare il presidente della commissione antimafia Nicola Morra. Esattamente, come si legge su “Il Tempo“, quelli relativi ai rapporti tra Marco Minniti e Cafiero De Raho, il primo che viene definito “protettore” del secondo.

Nicola Morra vuole così portare Palamara in commissione antimafia, per sentirlo su alcune intercettazioni proprio tra l’ex magistrato e Marco Minniti in merito alla nomina di Cafiero De Raho a procuratore antimafia. Intercettazioni riportate integralmente da “Il Tempo” e che l’autore dell’articolo Francesco Storace definisce “dialoghi discutibili“. “Situazione su Cafiero ancora in evoluzione ma faticosissima spero trovare ultima mediazione a dopo”, scrive Palamara il 26 luglio 2017. “Perfetto. Grazie” risponde Minniti. “Fallito anche ultimo tentativo” scrive Palamara il 27 luglio. E ancora: “Oramai si vota a breve”. “Ok grazie” la risposta. Cafiero de Raho non riesce a diventare procuratore di Napoli. Palamara scrive a Minniti i voti: “9 voti cafiero, 14 Melillo, 2 astensioni, Votato ora”. “Perfetto” risponde Minniti, “Cerchiamo adesso di salvare il soldato de Raho. Il risultato in qualche modo lo consente”. E Palamara conferma: “Si il mio intervento in plenum è stato in questo senso”. “Perfetto. Lavoriamoci” conclude Minniti. Il 5 ottobre la commissione incarichi direttivi del Csm propone Cafiero de Raho procuratore nazionale antimafia. Il plenum nomina Cafiero De Raho procuratore nazionale antimafia l’8 novembre.

Come ampiamente spiegato da Palamara nel suo libro, anche in questo caso è entrato in gioco il ruolo importante dell’ex magistrato per quanto riguarda l’incastro delle nomine.

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