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Le Ricette di StrettoWeb – Carciofi ripieni

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Le ricette di StrettoWeb: ricetta e tradizione dei carciofi ripieni

La ricetta dei carciofi ripieni è semplice, genuina e realizzata con pochi ingredienti ma con un risultato davvero eccezionale. Il merito, come per altri piatti della cucina tradizionale, è del ripieno di “muddica cunzata” versatile e saporito, utilizzato per farcire ogni tipo di verdura dai funghi ai peperoni, dalle zucchine alle melanzane.

Difficoltà: media

Preparazione: 25 minuti

Cottura: 25 minuti

Porzioni: 4/6 persone

Costo: basso

INGREDIENTI

10 carciofi

200 gr. di pangrattato

1 ciuffo di prezzemolo

100 gr. di provola affumicata

100 gr. di parmigiano grattugiato

1 spicchio d’aglio

1 limone

Sale pepe e olio extravergine di oliva

Preparazione

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e tagliate le punte ed i gambi. Mentre li pulite metteteli in acqua e limone e al termine fateli sgocciolare capovolti. In una ciotola versate la mollica, il prezzemolo e l’aglio tritato, il parmigiano, i dadini di provola, il sale, il pepe ed un filo d’olio. Amalgamate bene gli ingredienti, allargate i carciofi al centro, farciteli con il ripieno e sistemateli in un tegame. Versate un filo d’olio, copriteli per metà con acqua e cuoceteli per circa 25 minuti col coperchio.

Conservazione

Potete conservare i carciofi ripieni in frigo per 1-2 giorni.

Curiosità e benefici di questo piatto

Ortaggi versatili, ipocalorici e ricchi di minerali e fibre, i carciofi occupano un ruolo importante nella dieta mediterranea. Gli estratti di carciofo sono stati utilizzati come medicinali fin dall’antichità e nel secolo scorso è stato individuato un principio attivo, la cynarina, a cui è riconosciuto il merito di produrre effetti curativi sul fegato e di ridurre i valori eccessivi di lipidi e colesterolo. La pianta del carciofo, sensibile al freddo e coltivata nelle zone miti del Mediterraneo, arrivò in Europa dall’Oriente intorno al XVI secolo prima in Sicilia e poi in Francia ed in Inghilterra. Già gli Egizi e gli antichi Romani ne apprezzavano le qualità e, se nel Rinascimento i carciofi erano un cibo dei nobili, nel 1800 il loro consumo si estese a tutti. Il loro nome di origine araba deriva da “al-kharshuf” che vuol dire “pianta spinosa” e, diversamente da molte altre verdure, il carciofo non è un frutto o un tubero ma un fiore.

Il consiglio della zia

Potete arricchire il ripieno con acciughe e capperi o con uva passa e pinoli.