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L’assessore di Reggio Calabria Rosanna Scopelliti: “ecco perchè ammiro Mara Carfagna, vergognatevi ad attaccarla”

Le parole di Rosanna Scopelliti, Assessore del Comune di Reggio Calabria su Mara Carfagna

“Signore care, ma veramente non vi sentite nemmeno un po’ a disagio ad attaccare Mara Carfagna?
Come si fa nel 2021 a leggere offese gratuite ad una donna che ha dimostrato con la sua intelligenza, umiltà, pacatezza che si può realizzare qualunque obiettivo con passione e impegno? Che avere un passato nel mondo dello spettacolo non è una vergogna, ma un tratto di vita vissuta da non rinnegare. Anche se poi si sceglie di fare tutt’altro”. E’ questo il post pubblicato su facebook da Rosanna Scopelliti, Assessore del Comune di Reggio Calabria.

“Una persona che con l’esempio ci insegna che la competenza vince sul pregiudizio e che la bellezza non è qualcosa di cui vergognarsi?
Io ammiro Mara Carfagna per questo. Per ciò per cui voi la criticate da sempre. Perché è una donna appassionata, viva, capace di essere leader e di mettersi in gioco. Di rispondere con eleganza alle critiche, soprattutto quelle che vengono da altre donne, di non aver mai abbassato la testa nel ritagliarsi un ruolo importante nel panorama politico nazionale, senza dimenticare le sue origini, senza dimenticare il suo Sud, quello stesso Sud che oggi è chiamata a promuovere, difendere e valorizzare da ministro. Con credibilità e competenza. Qualità che l’hanno resa punto di riferimento per molte donne, quelle per cui si è battuta quando era ministro per le Pari Opporunita, quelle che ha tutelato promuovendo la legge sullo stalking, quelle che ha rassicurato lavorando a livello normativo per tutelare gli orfani delle vittime di femminicidio. Solo per citare qualche esempio.
E allora, donne, qualunque sia la vostra estrazione di partito, pensateci bene prima di fare ironia sul ministro Carfagna, perché vi posso assicurare che questa caparbia donna del sud ha e avrà sempre molto da insegnare a tutti quei leoni e leonesse da tastiera che trasudando bile parlano di “nani e ballerine al governo”…
Ecco, pensateci bene e fate una sana autocritica sui vostri partiti a volte così illuminati da apparire fulminati, sul perché da quelle parti non ci sia una classe dirigente rappresentata realmente da donne. Fatelo, vi prego e poi chiedetevi se il “Se non ora quando”, se le urla da SessantaSardine non andrebbero rivolte ai vostri leader, qualche volta”.