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Juventus, il calo fisico di Morata è dovuto al Citomegalovirus: ecco che cos’è e quali sintomi presenta

Foto di Carmelo Imbesi / Ansa

Il calo fisico registrato da Alvaro Morata è dovuto al Citomegalovirus: il professor Pregliasco fa chiarezza sui sintomi della malattia

Nelle ultime gare della Juventus Cristiano Ronaldo ha dovuto fare gli straordinari guidando l’attacco praticamente da solo. Nè Dybala e nè Morata hanno potuto dargli una grossa mano: l’argentino è fermo ai box per infortunio, lo spagnolo invece ha avuto un calo fisico dovuto ad una malattia. Pirlo, nel post gara contro il Porto, ha spiegato che Morata, entrato nei minuti finali, ha rischiato di svenire a causa di un malessere che si porta dietro da un po’. Il bomber iberico ha contratto il Citomegalovirus, una particolare malattia che solitamente non presenta sintomi, ma che nel suo caso sta dando qualche problema.

Ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano e membro del Cts lombardo, ha fatto chiarezza sulla situazione: “si tratta di un virus molto diffuso, che nella maggior parte dei casi nei soggetti immunocompetenti non dà sintomi, ma che inquieta soprattutto nei casi di trasmissione verticale, da madre a figlio, attraverso la gravidanza. Normalmente non provoca alcunché e ha generalmente un decorso benigno. I sintomi si possono presentare, oltre che nel nascituro a rischio, nei pazienti immunocompromessi, come per esempio le persone sieropositive. In questi casi si possono avere infezioni a livello dell’occhio, come le corioretiniti, o a livello dell’esofago, o ancora del fegato come le epatiti, e nei casi peggiori encefaliti e polmoniti. Ma di solito queste manifestazioni si hanno in pazienti davvero immunocompromessi”.

Come per gli altri virus della famiglia degli herpesvirus, anhe il Citomegalovirus si trasmette da persona a persona tramite fluidi corporei come sangue, saliva, urine, lacrime, liquido seminale, secrezione vaginale e latte. Il contagio può avvenire per inalazione o ingestione delle droplets, le goccioline di saliva, o il muco. “Proprio come nel caso del coronavirus Sars-CoV-2, sono molti gli adulti immunocompetenti positivi al virus ma che non presentano sintomi oppure presentano, come potrebbe essere il caso di Morata, sintomi più o meno variegati e non molto rilevanti. – chiarisce PregliascoAccade un po’ ciò che accade con la mononucleosi, scatenata da un altro virus ma dal comportamento analogo. In un caso come quello di Morata escluderei forme pesanti. Per quanto riguarda la durata, potrebbe essere di alcune settimane, proprio come la mononucleosi”.