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Il comitato “Reggio non si Broglia” lancia una nuova raccolta firme quartiere per quartiere

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il comitato “Reggio non si Broglia” lancia una nuova raccolta firme quartiere per quartiere. Si inizia questo sabato da archi, davanti al plesso scolastico che ha ospitato durante le elezioni, la famigerata sezione 172

“Può un consiglio comunale illegittimo provvedere alle necessità dei cittadini reggini? Evidentemente no, tanto che nel corso di questo 2021, mai si è riunito e già questo aspetto fornisce la cifra di una problematica enorme che rischia di lasciare strascichi irreparabili per tutta la comunità. E’ palpabile, in città, lo scoramento e allo stesso tempo lo scollamento fiduciario fra rappresentanti e rappresentati e proprio per questo motivo il comitato spontaneo Reggio Non Si Broglia si rende soggetto promotore di questa ribellione allo stato di fatto”. E’ quanto scrive in una nota il Coordinamento di “Reggio Non Si Broglia”. “Lo scorrere dei giorni e il conseguente aumentare di questa sorta di vacatio istituzionale, non fa che ingigantire l’enorme problema di credibilità che attanaglia l’attuale assetto del Consiglio comunale. No, la questione dei brogli elettorali non può cadere nel dimenticatoio, come potrebbe evidentemente giocare utile a più di qualcuno, e quindi riproponiamo con rinnovata forza ed energia la nostra petizione da rivolgere a chi di dovere, sottoponendola all’attenzione e condivisione di tutti coloro che sposano la nostra battaglia, a bene vedere prima che politica, di semplice legalità. Da questo sabato gireremo quartiere per quartiere per incontrare i reggini onesti e di buona volontà che intendono condividere il nostro appello. Ci è parsa particolarmente significativa la scelta di avviare questo “tour del no ai brogli” dal quartiere di Archi, dando appuntamento a stampa e cittadini nei pressi della scuola Klearchos, sabato 20 alle ore 11, plesso che lo scorso autunno ha ospitato, suo malgrado, l’attività del seggio 172, ovvero la sezione elettorale che rappresenta, in base a quanto già riscontrato dagli organi inquirenti, l’emblema di tutte quelle sconcezze e sotterfugi di bassa lega (morti e infermi al voto, certificati elettorali fasulli, etc) che hanno reso tristemente celebre Reggio Calabria all’attenzione della cronaca nazionale. Cogliamo l’occasione per invitare tutti coloro che lo riterranno ad aderire alla nostra iniziativa e a passare parola, sulla pagina e gruppo che abbiamo creato su facebook (Reggio Non Si Broglia)”, conclude la nota.