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Governo Draghi, Conte: “chi mi ritiene un sabotatore è in malafede”. E durante il discorso volano insulti…

discorso conte Foto di Alessandro Di Meo / Ansa

Giuseppe Conte ha parlato dell’incontro con il premier incaricato Mario Draghi e rivolto un messaggio ai partiti M5S, Pd e Leu

“Non sono un sabotatore, i sabotatori cercateli altrove. Chi pensa il contrario non mi conosce oppure è in malafede”, ad affermarlo il premier Giuseppe Conte all’uscita di Palazzo Chigi. “Desidero ringraziare Sergio Mattarella, è stato un prezioso interlocutore sia nei rapporti istituzionali sia in quelli personali. Ieri ho incontrato Mario Draghi, gli ho fatto gli auguri di buon lavoro: da parte mia nessun ostacolo. Agli amici del movimento 5 stelle dico che ci sono e ci sarò, ma serve un governo politico. Le urgenze del Paese richiedono scelte politiche, non possono essere affidate a squadre di tecnici”. Agli amici Pd e di Leu dico che dobbiamo lavorare tutti insieme perché l’alleanza per lo sviluppo sostenibile che abbiamo iniziato a costruire è un progetto forte e concreto. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme perché il nostro progetto politico che ho sintetizzato nella formula alleanza per lo sviluppo sostenibile è un progetto forte, concreto, che aveva già iniziato a dare buoni frutti. Dobbiamo continuare a perseguirlo perché offre una prospettiva reale di modernizzare finalmente il nostro Paese nel segno della transizione energetica, della transizione digitale e dell’inclusione sociale”, ha concluso Conte.

Durante il discorso di Giuseppe Conte sono stati inoltre registrati momenti di tensione e sono volati anche insulti tra giornalisti, fotografi, cameraman e addetti alle troupe: un centinaio i presenti, a cui sono aggiunti dei curiosi. Saltate tutte le norme di distanziamento.