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Eruzione Etna, il giorno dopo: a Catania riapre l’aeroporto, al via pulizia e conta dei danni

Foto di Orietta Scardino / Ansa

Il giorno dopo dell’eruzione dell’Etna: a Catania riapre l’aeroporto, al via la pulizia delle strade e la conta dei danni

Violenta e spettacolare, le immagini dell’eruzione dell’Etna di ieri hanno fatto il giro del mondo. Circa un’ora di fase ‘parossistica’ proveniente dal cratere Sud-Est con ‘fontane’ di lava incandeascente alte centinaia di metri e una colata lavica fuoriuscita nella Valle del Bove, fortunatamente ben lontana dai centri abitati. L’effetto più evidente anche da Taormina, Catania e dalla costa siracusana è stata la colonna eruttiva, spiega l’Ingv-Oe di Catania, “determinata dal parossismo e carica di cenere e lapilli che si è alzata di alcuni chilometri sopra la cima del vulcano e, spinta dal vento verso sud, ha causato ricadute del materiale piroclastico sui centri abitati fino a Catania e nel siracusano, a decine di chilometri di distanza dall’Etna“.

Etna, violentissima eruzione in atto: altissima nube di cenere, veloce colata di lava verso valle – FOTO

Il day after, come sempre in questi casi, è quello in cui ci si adopera alla pulizia delle strade e si fa la conta dei danni ad abitazioni, veicoli, coltivazioni e tutto ciò che è entrato a contatto con cenere e lapilli lavici. A Catania riapre l’aeroporto internazionale Catania-Fontanarossa, che ieri a causa dell’attività dell’Etna aveva interrotto la sua operatività cancellando o dirottando 5 voli. Oggi si riparte dopo la bonifica della pista e dopo che l’Ingv ha abbassato l’allerta ‘Vona’ (Volcano Observatory Notice for Aviation) per lo spazio aereo, passato dal rosso di ieri all’arancione.