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Crisi di Governo ferma la pubblicazione del libro di Casalino: il Portavoce di Conte costretto al passo indietro

conte casalino

Rocco Casalino ha scritto la sua autobiografia, “Il portavoce”, il testo però è saltato a causa della crisi di governo

Rocco Casalino, portavoce di Giuseppe Conte, ha dovuto rinunciare alla pubblicazione della sua autobiografia. L’ex concorrente del Grande Fratello, protagonista durante le conferenze stampa del premier in piena emergenza Covid, ha infatti scritto un libro (dito da Piemme), ma l’uscita è stata fermata a causa della crisi che ha portato alla caduta del governo Conte. Un vero e proprio passo indietro perché su Ibs e Mondadori Store la copertina non c’è, mentre il titolo e il prezzi si, era tutto pronto. Il testo non finirà fra le mani di nessuno, probabilmente per non alimentare ulteriori fratture e polemiche. Un sunto parziale del libro è stato inviato con la newsletter della casa editrice del gruppo Mondadori: “Rocco studia duramente, è il più bravo della classe, la matematica gli piace e gli riesce facile. Così, tornato in Italia, si iscrive alla facoltà di ingegneria”, riporta Repubblica. E ancora, “tante vite vissute, tante lezioni imparate, tanta fame di farcela a tutti i costi: per diventare il portavoce di Giuseppe Conte e uno degli uomini più decisivi di questi anni (…) Non mi ha regalato niente nessuno, questo è sicuro. E se sono orgoglioso di dove sono arrivato non è tanto per il ruolo che ricopro ma perché non dimentico mai da dove sono partito, cioè dalle condizioni più svantaggiate dell’universo”.

Ma questo non è tutto, perché secondo quanto riferisce Il Giornale, nel suo libro Casalino parlerebbe con orgoglio anche dell’esperienza al Grande Fratello, di ciò che gli è successo dopo, fino ad arrivare ad oggi. “Rocco è ambizioso ma è anche bravo, impara la comunicazione politica da Gianroberto Casaleggio, per poi cambiare quella del Movimento 5 Stelle, stando fianco a fianco con Di Maio e Di Battista, e cresce su, su fino ad arrivare alla carica attuale”, è la sua autocelebrazione. Una vicenda che ricorda molto quella del ministro Roberto Speranza, altro uomo fidato del premier Conte: “Perché guariremo” è stato ritirato dal mercato pochi giorni dopo la sua pubblicazione a seguito dello scoppio della seconda ondata. Il ministro della Salute, infatti, dava una visione troppo ottimista di una pandemia che non è ancora stata debellata. Insomma, è proprio il caso di dire, chi si loda… si imbroda!