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Coronavirus, Spirlì visita il II reggimento Aves Sirio: “angeli custodi della Calabria”

Il presidente della Regione Calabria è stato accolto dal comandante Fabio Bianchi e dai militari della caserma che si occupa anche del trasporto dei vaccini

Il presidente della Regione, Nino Spirlì, ha visitato oggi, a Lamezia Terme, la caserma del secondo reggimento aviazione esercito Sirio dell’Esercito italiano. Spirlì è stato accolto dal comandante, colonnello Fabio Bianchi.Nella cappella militare del reggimento, al presidente è stata mostrata una reliquia di San Giovanni XXIII, patrono dell’Esercito italiano, alla presenza di don Antonio Fiozzo. Spirlì ha donato alla caserma una reliquia ex indumentis di Leonia Martin, sorella maggiore di Santa Teresa del Bambin Gesù.Nel prosieguo della visita, il presidente della Regione ha posto la propria firma con dedica sull’albo d’onore ed è stato omaggiato con uno stemma del reggimento,  con una stampa di elicotteri e con la tessera dell’associazione nazionale “Arma di Cavalleria”.Infine, dopo aver visionato l’area operativa e il piazzale di volo, Spirlì ha partecipato a un briefing informativo sulle attività del reggimento e le varie missioni in corso.«È una giornata di grande onore per me, perché – ha commentato il presidente – entro in una caserma che tutti i calabresi dovrebbero conoscere. Il comandante e tutti gli uomini e le donne di questo reggimento stanno garantendo ai calabresi la distribuzione del vaccino anti Covid-19. Stanno facendo un lavoro enorme e questo ci dà la certezza che possiamo contare su angeli custodi cui fare riferimento costantemente»«Grazie a tutti i componenti dell’esercito per il lavoro che stanno svolgendo, a nome della Calabria e di tutti i calabresi. Le vite si salvano – ha sottolineato ancora Spirlì – grazie all’impegno di tutti. E l’impegno del secondo reggimento è veramente vitale: i vaccini arrivano con la rapidità necessaria».«I giovani – ha concluso il presidente – devono conoscere l’importante attività che svolge questo reggimento e riflettere su quanto sia bello servire la patria, se stessi e la propria famiglia».