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Coronavirus, il Governo al lavoro per la riapertura di cinema e teatri: domani la riunione decisiva, ecco il nuovo protocollo

Il documento è articolato in sei punti: capienza (numero di spettatori che possono accedere), biglietteria, flussi di pubblico e personale, gestione spazi (sala, palco, retropalco e camerini), produzione (formazione e informazione degli operatori e del personale artistico e individuazione del referente Covid, allestimento e smontaggio)

Si terrà domani la riunione del Comitato tecnico-scientifico per valutare i protocolli di sicurezza messi a punto dalle associazioni e dal ministero della Cultura per la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto. Il protocollo operativo è stato realizzato da 45 associazioni di categoria e diffuso congiuntamente da AudioCoop, Aia, Esibirsi e Rete dei Festival, e ha l’obiettivo di consentire la riapertura programmata entro la primavera 2021, favorendo così la adeguata e necessaria organizzazione e promozione degli eventi. Il documento, articolato in sei punti – capienza (numero di spettatori che possono accedere), biglietteria, flussi di pubblico e personale, gestione spazi (sala, palco, retropalco e camerini), produzione (formazione e informazione degli operatori e del personale artistico e individuazione del referente Covid, allestimento e smontaggio) – parte dalla premessa che il settore della cultura e delle arti performative è una componente fondamentale del Paese, alimentata da centinaia di migliaia di imprese e lavoratori, che sviluppa un’economia di miliardi di euro e dunque, al pari degli altri settori, essenziale allo sviluppo sociale ed economico europeo.

Come ha annunciato lo stesso ministro Franceschini, sono in molte le associazioni di categoria ad aver presentato dei protocolli. Accanto al testo delle 45 organizzazioni guidate da Audiocoop e Rete dei Festival che costituisce una base di lavoro se ne aggiungono altri delle associazioni di spettacolo più importanti e rappresentative d’Italia, che propongono tutte comunque la stessa cosa: presenze contingentate, accuratezza della selezione dei flussi in entrata e uscita, utilizzo delle mascherine Ffp2 per spettacoli al chiuso, distanziamento, sanificazione, titoli d’ingresso preferibilmente digitali e nominativi. Il ministero della Cultura sta vagliando in queste ore i vari protocolli per presentare al Cts un piano di sicurezza omogeneo e rafforzato allo scopo di poter prevedere, quando sarà possibile la riapertura di cinema e teatri e la realizzazione di eventi artistici.