fbpx

Coronavirus, Ippolito: “Ristorante, cinema, stadio, aereo dovranno essere vietate a chi non è vaccinato”

Giuseppe Ippolito Giuseppe Lami / Foto Ansa

Coronavirus, le parole del direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito sui vaccini e sulle possibili attività vietate a chi non lo somministra

“Molte attività come ristorante, cinema, stadio, aereo dovranno essere precluse a chi non è vaccinato”. Lo ha affermato il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito in un’intervista a Repubblica.

“L’adesione al distanziamento, che da noi è elevata, dimostra che se le cose sono spiegate chiaramente, vengono capite”, ha aggiunto, parlando poi degli scettici sul vaccino: ci sono 5 tipi di persone: chi pensa di non essere a rischio di ammalarsi; chi non capisce o non vuole capire l’importanza della vaccinazione come atto civico; chi ha dubbi sulla sua efficacia; chi ha paura degli effetti collaterali; chi pensa che sia stato sviluppato troppo alla svelta. Molte attività dovranno essere precluse a chi non è vaccinato: ristorante, cinema, stadio, aereo. Le misure potranno essere adottate quando il vaccino sarà disponibile per tutti, altrimenti sarebbero un fattore discriminante. Un bel vaccino prima delle ferie ci permetterebbe di fare le vacanze con meno pensieri, e magari anche un bel viaggio all’estero. Serviranno tanti vaccini, e diversi. Non è detto che basterà vaccinarsi una volta e saremo a posto per sempre. Uno degli scenari più verosimili è che il virus diventi endemico e tutti noi con vaccini e infezioni naturali acquisiremo livelli crescenti di immunità sino a limitare le forme gravi. La malattia diventerebbe una sorta di influenza”.

Sull’immunità di gregge, ha concluso Ippolito, “se intendiamo bloccare totalmente il virus, ho seri dubbi che riusciremo mai a raggiungerla. Dovremmo vaccinare 7 miliardi di persone in pochi mesi e finora è stato eradicato solo il vaiolo. Vaccinarsi serve per tornare alla normalità, per fare in modo che la malattia non riempia gli ospedali di gente che soffoca e per ridurla ad un malanno di stagione, come gli altri quattro coronavirus umani che provocano raffreddori”.