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La confessione shock di Paul Gascoigne: “quando è morto mio padre l’ho preso a pugni”

Foto di Lindsey Parnaby / Ansa

Paul Gascoigne rivela un particolare episodio del suo passato: l’ex calciatore inglese svela cosa fece quando il padre gli morì davanti in ospedale

“Quando è morto mio padre, l’ho preso a pugni”. Paul Gascoigne lo ammette dice senza alcun filtro, schietto e diretto come sempre. L’ex calciatore inglese ammirato in Italia con la maglia della Lazio, non è la prima volta che conquista le prime pagine dei tabloid britannici per i suoi comportamenti e le sue dichiarazioni borderline. Famose le vicende che lo videro coinvolto fra alcol e droga in passato, ma questa volta non si tratta di uno dei suoi eccessi, bensì di una reazione emotiva verso un uomo con il quale aveva un rapporto complicato.

Gascoigne, che aveva incolpato il padre per averlo rinchiuso in un istituto mentale nel 2010, rivela al ‘The Sun’: “quando eravamo solo io e lui nel letto d’ospedale e lui è morto, sono saltato sul letto e gli ho dato un pugno. Gli ho dato una testata e un pugno e mi sono preso una rivincita. Poi mi sono sdraiato lì e l’ho abbracciato per 45 minuti. A volte penso che sia ancora lì. Il sabato è quando mi manca di più. Ma era un uomo così arido, parlava con chiunque tranne che con me… Mi piaceva portarlo in giro per il mondo con me quando giocavo. Al momento sto bene, ma penserò ai bei momenti che ho passato: probabilmente ne ho avuti più belli che brutti. Ho divorziato e ho dato molti soldi alla mia famiglia. Ho speso molto in case, ne ho acquistate e prese in affitto tantissime. Devo aver comprato a mio padre circa 80 auto e 18 barche e case”.